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Noboribetsu:la Valle dell’Inferno e le terme più famose dell’Hokkaido

📅 29 Luglio 2026 · ✍️ giapponenascosto · 🕐 4 min lettura

Noboribetsu è la stazione termale più conosciuta dell’Hokkaido e una delle più celebri dell’intero Giappone. Il paese, poco più di un migliaio di abitanti nel nucleo termale, sorge ai piedi di un cratere ancora attivo che produce oltre diecimila tonnellate di acqua calda al giorno.

Una precisazione utile fin da subito, perché genera spesso confusione: il cratere si chiama Jigokudani, “Valle dell’Inferno”, esattamente come la valle di Nagano dove le scimmie fanno il bagno nelle sorgenti termali. Si tratta però di due luoghi completamente diversi, distanti oltre mille chilometri. In Giappone il nome Jigokudani viene utilizzato per indicare diverse aree vulcaniche caratterizzate da fumarole e sorgenti termali.

LA VALLE DELL’INFERNO

La Jigokudani di Noboribetsu è un cratere di circa 450 metri di diametro, formatosi dall’attività del monte Hiyori. Il terreno è colorato dalle sfumature gialle e rossastre dei depositi di zolfo, mentre l’aria è costantemente attraversata da vapore proveniente da fumarole e pozze di acqua bollente.

Una passerella in legno permette di attraversare la valle in sicurezza e conduce a diversi sentieri che raggiungono lo stagno Oyunuma, un lago di acqua solforosa con una temperatura superficiale di circa cinquanta gradi.

Poco oltre si trova anche un tratto di torrente naturale dove è possibile immergere i piedi nell’acqua calda seduti su piattaforme di legno immerse nel bosco.

Durante l’autunno il contrasto tra il rosso intenso degli aceri e il paesaggio vulcanico rende la Valle dell’Inferno uno dei luoghi più fotografati dell’Hokkaido.

LE NOVE ACQUE DI NOBORIBETSU

Ciò che rende Noboribetsu una delle località termali più importanti del Giappone non è soltanto la quantità di acqua disponibile, ma soprattutto la varietà delle sue sorgenti.

Nel raggio di poche centinaia di metri sgorgano nove differenti tipologie di acqua termale, ciascuna con una composizione chimica diversa.

Tra le principali si trovano:

acqua solforosa, lattiginosa e dall’odore intenso, tradizionalmente associata ai benefici per la pelle;
acqua ferruginosa, caratterizzata dal tipico colore ruggine;
acqua acida, nota per le sue proprietà disinfettanti e da utilizzare con moderazione;
acque saline, alcaline, con allume e contenenti radio, ognuna con caratteristiche specifiche.

I grandi ryokan e alberghi termali lungo la via principale propongono percorsi con numerose vasche alimentate da sorgenti differenti, permettendo di sperimentare più tipi di acqua nella stessa giornata.

Molti stabilimenti consentono inoltre l’accesso anche ai visitatori esterni tramite un biglietto giornaliero.

COSA VEDERE NEI DINTORNI

Nei dintorni di Noboribetsu si trovano diverse attrazioni che possono essere facilmente abbinate alla visita delle terme.

Noboribetsu Date Jidaimura: un villaggio ricostruito che riproduce una cittadina del periodo Edo con spettacoli di ninja, teatro tradizionale e artigiani in costume. È una meta particolarmente apprezzata dalle famiglie.
Showa Shinzan: un vulcano nato nel 1943 all’interno di un campo coltivato e cresciuto nel giro di due anni fino a quasi quattrocento metri di altezza. Nelle vicinanze si trova anche un parco dedicato agli orsi bruni.
Lago Toya: una caldera vulcanica raggiungibile in circa trenta minuti d’auto, famosa per gli spettacoli pirotecnici serali durante l’estate.
Cultura ainu: la zona conserva importanti testimonianze del popolo nativo dell’Hokkaido, valorizzate anche dal vicino museo nazionale Upopoy.
COME ARRIVARE A NOBORIBETSU

Da Sapporo il treno espresso raggiunge la stazione di Noboribetsu in circa un’ora e dieci minuti. Dalla stazione un autobus locale collega il centro termale in circa quindici minuti.

Dall’aeroporto di New Chitose il viaggio è ancora più rapido e richiede circa cinquanta minuti di treno. Per questo motivo molti viaggiatori scelgono Noboribetsu come prima o ultima tappa del loro itinerario in Hokkaido.

Diversi ryokan mettono inoltre a disposizione un servizio navetta gratuito dalla stazione ferroviaria, generalmente da prenotare al momento della conferma della camera.

CONSIGLI PER LA VISITA
Dormire in un ryokan con cena e colazione incluse è il modo migliore per vivere l’atmosfera di Noboribetsu: la sera il paese si svuota e le terme diventano la principale esperienza della giornata.
Prima di entrare nelle acque solforose togli anelli e gioielli in argento, perché potrebbero annerirsi.
L’odore dello zolfo tende a rimanere sui capelli e sugli indumenti: è meglio evitare capi particolarmente delicati.
Controlla sempre la politica relativa ai tatuaggi: alcuni onsen li consentono, altri li vietano, mentre molti offrono bagni privati a pagamento.
La passeggiata nella Valle dell’Inferno richiede circa un’ora: sono consigliate scarpe comode e bisogna rimanere sempre sulle passerelle.
PERCHÉ NOBORIBETSU MERITA UNA NOTTE

Il Giappone ospita numerose località termali, ma poche permettono di camminare all’interno del cratere vulcanico che alimenta direttamente le proprie sorgenti.

A Noboribetsu il legame tra geologia e tradizione termale è evidente, immediato e facilmente osservabile durante una semplice passeggiata.

Inoltre è una delle destinazioni più comode da raggiungere dell’intero Hokkaido: in poco più di un’ora dall’aeroporto ci si ritrova immersi tra vapori, sorgenti naturali e ryokan che da secoli vivono grazie alla straordinaria attività geotermica della Valle dell’Inferno.