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HIROSAKI: IL CASTELLO E I 2.600 CILIEGI DELL’HANAMI PIÙ BELLO DEL GIAPPONE

📅 27 Agosto 2026 · ✍️ giapponenascosto · 🕐 3 min lettura

A Hirosaki i ciliegi fioriscono a fine aprile, quando a Kyoto è tutto finito. Il fossato del castello si copre di petali e diventa una zattera di fiori.

Se c’è un luogo che i giapponesi indicano come il miglior hanami del paese, non è Kyoto né Tokyo: è Hirosaki, città di centosessantamila abitanti nella prefettura di Aomori, all’estremità settentrionale dell’isola di Honshu. Il motivo sono i 2.600 ciliegi piantati attorno al castello e lungo i fossati, e il fatto che qui la fioritura arriva a fine aprile: chi visita il Giappone a maggio e crede di aver perso i ciliegi ha ancora una possibilità, salendo verso nord.

IL CASTELLO E IL PARCO

Il castello di Hirosaki fu costruito nel 1611 dal clan Tsugaru. Il maschio attuale, a tre piani, è uno dei pochi originali sopravvissuti nel Giappone settentrionale. Nel 2015 l’intero edificio è stato spostato di una settantina di metri con una tecnica tradizionale di traslazione su rulli, per consentire il restauro delle mura di pietra su cui poggiava: un’operazione seguita da tutto il paese e destinata a concludersi con il ritorno del maschio nella posizione originaria.

L’HANAMI E IL FOSSATO DI PETALI

Durante la fioritura il parco resta aperto fino a tarda sera con le illuminazioni, e i rami dei ciliegi si specchiano nell’acqua dei fossati. Il fenomeno più celebre arriva quando i fiori iniziano a cadere: i petali coprono completamente la superficie dell’acqua formando una distesa rosa compatta, chiamata hanaikada, «zattera di fiori». È l’immagine che ha reso Hirosaki famosa e che si può fotografare solo per pochi giorni all’anno.

I giardinieri della città applicano ai ciliegi le tecniche di potatura sviluppate per i meleti di Aomori: il risultato sono alberi con una densità di fiori per ramo insolitamente alta.

IL RESTO DELLA CITTÀ

— Quartiere dei samurai di Nakacho — case con siepi e portali conservati, gratuito e poco frequentato.

— Edifici occidentali di inizio Novecento — Hirosaki fu una delle prime città del nord ad accogliere architetti stranieri.

— Mele di Aomori — la prefettura produce oltre metà delle mele giapponesi: sidro, dolci e succhi sono ovunque.

— Neputa Matsuri — a inizio agosto, sfilata di carri illuminati a forma di ventaglio, cugino del più famoso Nebuta di Aomori.

COME ARRIVARE E QUANDO

Da Tokyo si prende lo Shinkansen Tohoku fino a Shin-Aomori (circa tre ore) e si prosegue con un treno locale fino a Hirosaki, altri trenta-quaranta minuti.

La fioritura cade normalmente tra il 20 aprile e il 5 maggio, con variazioni annuali di diversi giorni. La città pubblica bollettini quotidiani durante la stagione; conviene consultarli prima di fissare le date, perché la finestra utile dura poco più di una settimana.

CONSIGLI PER LA VISITA

— La Golden Week (fine aprile-inizio maggio) coincide spesso con il picco: prenota l’alloggio con mesi di anticipo.

— Vai al parco due volte, di giorno e dopo il tramonto: l’illuminazione cambia completamente la scena.

— L’hanaikada arriva dopo il picco, non durante: se punti a quello, calcola qualche giorno in più.

— In barca sul fossato si vedono i ciliegi dal basso: file lunghe, ma vale l’attesa.

PERCHÉ ANDARE FIN QUASSÙ

Hirosaki risolve il problema più frequente di chi organizza un viaggio in Giappone in primavera: la fioritura dura pochi giorni e prevederla con mesi di anticipo è impossibile. Salendo al nord si guadagnano due settimane.

E si trova un hanami che i giapponesi stessi considerano superiore a quelli delle grandi città, con una frazione dei visitatori.