La Foresta di Bambù di Arashiyama si trova alla periferia occidentale di Kyoto. Un sentiero pavimentato attraversa migliaia di canne altissime. Quando il vento le muove, producono un fruscio particolare. Non a caso, il Giappone lo ha inserito tra i “cento paesaggi sonori” da preservare.
Un paesaggio coltivato da secoli
Arashiyama è stata a lungo una zona prediletta da nobili e imperatori. Già nell’epoca Heian (794–1185) vi sorgevano ville e templi, e il bambù era un elemento tipico di quei giardini. Per questo il boschetto è più un paesaggio coltivato che una foresta spontanea. Il bambù, infatti, è stato per secoli anche materia prima per cesti, utensili e recinzioni.
Il tempio Tenryū-ji
Il sentiero principale è lungo circa 500 metri. Costeggia i terreni del Tenryū-ji, uno dei templi zen più importanti di Kyoto. Fu fondato nel 1339 dallo shōgun Ashikaga Takauji, in memoria dell’imperatore Go-Daigo. Oggi è Patrimonio UNESCO. Il suo giardino, disegnato dal monaco Musō Soseki, conserva ancora la forma originale del XIV secolo.
Cosa vedere intorno
Oltre alla passeggiata tra i bambù, ci sono altre tappe da non perdere. Vale la pena attraversare il ponte Togetsukyō, sul fiume Katsura. Inoltre si può visitare il giardino del Tenryū-ji. Per chi ha tempo, infine, c’è anche il parco delle scimmie sulla collina.
Quando e come visitarla
La foresta è un sentiero pubblico all’aperto. Si visita gratuitamente e non ha orari di chiusura. Proprio per questo l’unico vero consiglio è uno: andarci all’alba o poco dopo. In alta stagione, infatti, a metà giornata il sentiero è talmente affollato che l’incanto svanisce.
Da Kyoto si arriva in circa 15 minuti con la linea JR Sagano (San’in). Basta scendere a Saga-Arashiyama. In alternativa si può usare la linea Randen.