Spesso definita “una piccola Kyoto”, Kanazawa ha in realtà un carattere tutto suo. Città sul Mar del Giappone risparmiata dai bombardamenti della guerra, conserva intatti interi quartieri storici: le stradine dei samurai con i loro muri di terra, e soprattutto i distretti delle geisha (chaya), come lo splendido Higashi Chaya, con le case da tè dalle facciate in legno a graticcio.
Il suo gioiello è il Kenroku-en, considerato uno dei tre giardini più belli del Giappone. Il nome significa “giardino dei sei attributi”: secondo l’estetica classica, un giardino perfetto deve unire spaziosità e raccoglimento, artificio e antichità, corsi d’acqua e vedute panoramiche. Kenroku-en le possiede tutte e sei, e cambia volto a ogni stagione — mai come sotto la neve, quando i sostegni di corda che proteggono i pini disegnano forme geometriche indimenticabili.
LA STORIA
Kanazawa fu la capitale del ricco dominio di Kaga, uno dei più potenti del Giappone feudale, retto dal casato Maeda. Quella ricchezza si tradusse in un fiorire di arti e artigianato — la celebre foglia d’oro (Kanazawa ne produce quasi tutta quella del Paese), la ceramica, la seta — e nella creazione del grande giardino, sviluppato dai signori Maeda nei secoli.
PERCHÉ È SPECIALE
Kanazawa mette insieme in una città a misura d’uomo giardini classici, quartieri storici, un castello, un mercato del pesce vivace (Ōmichō) e persino un museo d’arte contemporanea di fama mondiale. È il Giappone tradizionale senza la ressa di Kyoto.
COME ARRIVARE
Da Tokyo, il modo più diretto è lo Shinkansen Hokuriku fino alla stazione di Kanazawa (circa 2 ore e mezza). Da Kyoto/Osaka si arriva con i treni Limited Express (Thunderbird) verso la linea Hokuriku. In città, un pratico bus turistico ad anello collega Kenroku-en, i quartieri chaya e il castello. Ingresso al Kenroku-en modico: verifica orari e tariffe aggiornati.