Un luogo legato a quasi quarant’anni di storia dello Zoo di Ueno si prepara a scomparire. Dal 17 agosto inizieranno infatti i lavori di demolizione dello storico recinto dei panda situato nell’area orientale dello zoo, una struttura particolarmente cara agli abitanti di Tokyo e agli appassionati per essere stata, tra le altre cose, il luogo di nascita di Xiang Xiang (Shan Shan).
Alla vigilia dell’inizio dei lavori, numerosi visitatori hanno raggiunto lo zoo per dare un ultimo saluto a uno degli angoli più nostalgici di Ueno.
L’ULTIMO SALUTO AL RECINTO DEI PANDA DI UENO
Nella mattinata del 16 agosto, molte persone si sono fermate davanti alla struttura per scattare fotografie, osservare i pannelli dedicati ai panda che hanno vissuto qui e ricordare le proprie visite passate.
Alcuni hanno portato con sé anche peluche e altri oggetti a tema panda, trasformando l’ultima giornata prima della demolizione in un momento particolarmente emozionante.
Per molti visitatori, infatti, questo non era semplicemente un recinto dello zoo.
Una donna arrivata dalla prefettura di Osaka ha raccontato di aver perso il conto delle volte in cui aveva visitato l’area orientale dello Zoo di Ueno e ha ricordato le lunghe ore trascorse in fila pur di riuscire a vedere Xiang Xiang.
Un’altra visitatrice, proveniente dalla prefettura di Tochigi, ha ricordato invece il particolare sistema adottato durante i periodi di maggiore affluenza: davanti al recinto non era possibile fermarsi a lungo e i visitatori dovevano continuare lentamente a camminare mentre osservavano il panda.
Il suo desiderio è che, un giorno, i panda possano tornare a Ueno.
UNA STRUTTURA CON QUASI QUARANT’ANNI DI STORIA
Il recinto destinato alla demolizione si trova nell’East Garden (Higashien) dello Zoo di Ueno.
L’attuale struttura fu completata nel 1988, sostituendo il precedente recinto realizzato nel 1973. Nel corso dei decenni ha ospitato numerosi panda giganti, diventando uno dei luoghi simbolo dello zoo e, più in generale, del quartiere di Ueno.
La struttura disponeva di quattro spazi esterni, utilizzati dagli animali per muoversi e trascorrere parte della giornata, e di cinque ambienti interni, particolarmente importanti durante la notte e nelle calde giornate estive di Tokyo.
Dopo quasi quarant’anni, tuttavia, il deterioramento dell’edificio ha portato il Governo Metropolitano di Tokyo a deciderne la demolizione.
I lavori inizieranno il 17 agosto 2026 e dovrebbero proseguire fino a febbraio 2027.
Al momento non è ancora stato deciso come verrà utilizzata in futuro l’area lasciata libera.
QUI NACQUE XIANG XIANG, UNO DEI PANDA PIÙ AMATI DEL GIAPPONE
Il nome più strettamente legato a questo recinto è probabilmente quello di Xiang Xiang, conosciuta in giapponese come Shan Shan (シャンシャン).
Nata allo Zoo di Ueno nel 2017, divenne rapidamente una vera celebrità in Giappone. Migliaia di persone visitarono lo zoo per vederla e la sua popolarità contribuì a trasformarla in uno dei simboli più riconoscibili di Ueno.
La panda lasciò definitivamente il Giappone nel 2023, quando venne trasferita in Cina.
Il legame con il personale dello zoo, però, è rimasto forte.
Mikako Kaneko, vicedirettrice dello Zoo di Ueno, ha ricordato come uno dei momenti più importanti della propria carriera proprio l’esperienza di aver seguito Xiang Xiang insieme alla squadra dello zoo fin da quando era piccola.
Kaneko ha inoltre espresso il desiderio di poter affrontare nuovamente la sfida dell’allevamento dei panda qualora in futuro se ne presentasse l’occasione.
OGGI LO ZOO DI UENO NON HA PIÙ PANDA
La demolizione arriva in un momento particolare nella storia dello zoo.
I gemelli Xiao Xiao e Lei Lei, nati a Ueno nel 2021, hanno infatti lasciato il Giappone nel gennaio 2026 per essere trasferiti in Cina.
Con la loro partenza, lo Zoo di Ueno è rimasto senza panda giganti.
Per una struttura che ha legato la propria immagine a questi animali per oltre mezzo secolo, si tratta della fine di un’epoca.
La storia dei panda di Ueno ebbe infatti inizio nel 1972, quando l’arrivo di Kang Kang e Lan Lan dalla Cina provocò una vera e propria “panda mania” in Giappone.
Da allora generazioni di famiglie giapponesi sono cresciute visitando i panda di Ueno.
IL NUOVO RECINTO RIMARRÀ IN ATTESA DI UN POSSIBILE RITORNO
La demolizione riguarda solamente la vecchia struttura dell’East Garden.
Nella parte occidentale dello zoo, il West Garden (Nishien), esiste infatti un’area molto più recente dedicata ai panda, completata nel 2020 e utilizzata anche dai gemelli Xiao Xiao e Lei Lei.
Questa struttura non verrà demolita.
Lo zoo prevede di conservarla in modo che possa essere nuovamente utilizzata qualora, in futuro, dei panda giganti dovessero tornare a Ueno.
Non esiste al momento una certezza sul loro ritorno, ma la conservazione del recinto occidentale lascia almeno aperta questa possibilità.
UN PICCOLO PEZZO DELLA STORIA DI TOKYO CHE SCOMPARE
Per chi visita Tokyo, lo Zoo di Ueno potrebbe sembrare semplicemente una delle tante attrazioni del grande Parco di Ueno. Per molti giapponesi, però, i suoi panda rappresentano qualcosa di molto più profondo.
Sono legati a ricordi d’infanzia, gite scolastiche e giornate trascorse in famiglia. L’enorme popolarità di Xiang Xiang ne è stata forse l’esempio più recente.
È anche per questo che, prima dell’arrivo degli operai, tante persone hanno voluto vedere ancora una volta quel vecchio recinto.
Dal 17 agosto inizierà lentamente a scomparire dal paesaggio dello zoo.
Il futuro dei panda a Ueno rimane invece tutto da scrivere.