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Onsen: guida pratica per la prima volta in una terma giapponese

📅 6 Settembre 2026 · ✍️ giapponenascosto · 🕐 8 min lettura

L’onsen è una delle esperienze più caratteristiche di un viaggio in Giappone, e anche una di quelle che più spesso vengono evitate.

Il motivo non è la mancanza di interesse, ma il timore di sbagliare le regole, l’imbarazzo legato alla nudità o la questione dei tatuaggi negli onsen.

In realtà, il galateo degli onsen giapponesi è molto più semplice di quanto possa sembrare. Le regole sono poche e logiche e conoscerle prima di entrare elimina quasi tutto il disagio.

La cosa fondamentale da ricordare è che la vasca non serve per lavarsi. Ci si lava completamente prima di entrare nell’acqua termale. Una volta compreso questo principio, quasi tutte le altre regole diventano intuitive.

Questa guida spiega passo dopo passo come usare un onsen in Giappone, quali errori evitare, cosa fare se si hanno tatuaggi e quali sono i principali tipi di bagni termali che si possono incontrare durante il viaggio.

COME FUNZIONA UN ONSEN IN GIAPPONE

Entrare per la prima volta in una terma giapponese può sembrare complicato soprattutto perché la sequenza delle operazioni è diversa da quella a cui molti viaggiatori sono abituati.

In realtà basta seguire un ordine preciso: spogliarsi, lavarsi accuratamente, risciacquarsi e soltanto dopo entrare nella vasca.

Il principio fondamentale è l’igiene condivisa. L’acqua della vasca deve rimanere pulita perché viene utilizzata da tutti.

Per questo il vero bagno, nel senso di lavarsi con acqua, sapone e shampoo, avviene fuori dalla vasca.

LA SEQUENZA CORRETTA PER ENTRARE IN UN ONSEN

Per evitare gli errori più comuni basta seguire questi sei passaggi.

1. SPOGLIATOIO: CI SI SPOGLIA COMPLETAMENTE

Nello spogliatoio si lasciano vestiti e oggetti personali nell’armadietto o nel cestino messo a disposizione.

Negli onsen si entra completamente nudi.

Non si indossa il costume da bagno e non si entra in vasca con indumenti.

2. PRIMA DELLA VASCA CI SI LAVA SEDUTI

Prima di entrare nell’acqua termale bisogna lavarsi accuratamente.

Le postazioni sono generalmente dotate di sgabello, doccia, sapone e shampoo.

Ci si siede sullo sgabello e ci si lava completamente.

Questo passaggio non è facoltativo: entrare direttamente nella vasca senza essersi lavati è uno degli errori più importanti da evitare.

3. RISCIACQUARSI COMPLETAMENTE

Dopo essersi lavati bisogna eliminare ogni residuo di sapone e shampoo.

Nessuna traccia di sapone deve entrare nella vasca termale.

Solo dopo essersi risciacquati completamente si può passare all’immersione.

4. ENTRARE LENTAMENTE NELLA VASCA

Nella vasca si entra lentamente.

Non ci si tuffa e non si nuota.

Le temperature possono essere elevate, soprattutto per chi non è abituato agli onsen, quindi è meglio immergersi gradualmente.

5. L’ASCIUGAMANO PICCOLO NON ENTRA IN ACQUA

Uno dei dettagli che crea più dubbi riguarda il piccolo asciugamano utilizzato negli onsen.

La regola è semplice: non deve entrare nell’acqua della vasca.

Può essere appoggiato sul bordo oppure tenuto ripiegato sulla testa.

6. ASCIUGARSI PRIMA DI TORNARE NELLO SPOGLIATOIO

Quando si esce dall’area delle vasche è buona norma asciugarsi sommariamente prima di rientrare nello spogliatoio.

In questo modo si evita di portare grandi quantità d’acqua sul pavimento della zona asciutta.

GLI ERRORI PIÙ COMUNI NEGLI ONSEN

Le regole degli onsen sono poche, ma alcuni errori sono particolarmente evidenti.

ENTRARE IN VASCA SENZA ESSERSI LAVATI

È probabilmente l’errore che infastidisce di più.

La vasca è uno spazio condiviso e il principio fondamentale è entrarvi soltanto dopo essersi lavati accuratamente.

IMMERGERE I CAPELLI NELL’ACQUA

I capelli lunghi devono essere raccolti.

Non dovrebbero entrare nell’acqua della vasca.

PARLARE AD ALTA VOCE O USARE IL TELEFONO

L’onsen è generalmente un ambiente tranquillo.

È meglio evitare di parlare ad alta voce e, negli spogliatoi, i telefoni sono in genere vietati.

RESTARE TROPPO A LUNGO IN ACQUA

Non è necessario rimanere immersi per periodi molto lunghi.

Le acque molto calde e acide possono affaticare, quindi è preferibile alternare l’immersione con delle pause.

BERE ALCOL PRIMA DEL BAGNO

Bere alcol prima di entrare nell’onsen è sconsigliato e in alcune strutture è vietato.

TATUAGGI E ONSEN IN GIAPPONE: COME FUNZIONA

La questione dei tatuaggi negli onsen giapponesi è una delle principali preoccupazioni dei viaggiatori.

Storicamente, in Giappone i tatuaggi sono stati associati alla criminalità organizzata e molti stabilimenti termali continuano a vietarne l’accesso.

La situazione sta cambiando, ma non esiste una regola valida per tutti gli onsen.

Le politiche cambiano da una struttura all’altra ed è quindi importante controllarle prima della visita.

Avere un tatuaggio, comunque, non significa necessariamente dover rinunciare all’esperienza.

COME ANDARE ALL’ONSEN SE SI HANNO TATUAGGI

Esistono diverse soluzioni per chi ha uno o più tatuaggi.

CEROTTI COPRENTI PER I TATUAGGI PICCOLI

Per i tatuaggi di piccole dimensioni possono essere sufficienti cerotti o coperture apposite.

Alcune strutture li forniscono direttamente.

È comunque necessario verificare in anticipo se l’onsen accetta questa soluzione.

BAGNI PRIVATI KASHIKIRI

Una delle alternative più semplici è il kashikiri, cioè una vasca privata prenotabile.

Questi bagni sono disponibili in molti ryokan e possono essere riservati per determinate fasce orarie.

Per chi ha tatuaggi rappresentano spesso la soluzione più semplice.

ONSEN TATTOO FRIENDLY

Esistono anche strutture tattoo friendly che accettano esplicitamente gli ospiti tatuati.

Gli elenchi dedicati a questi onsen sono in crescita costante.

CAMERE CON VASCA TERMALE PRIVATA

La soluzione più comoda per chi vuole evitare completamente il problema è scegliere una camera con vasca privata.

Diversi ryokan dispongono di camere con bagno termale riservato agli ospiti della stanza.

I PRINCIPALI TIPI DI ONSEN E BAGNI GIAPPONESI

Non tutte le esperienze termali in Giappone sono uguali.

Durante un viaggio si possono incontrare vasche all’aperto, bagni interni, bagni per i piedi e, più raramente, strutture miste.

ROTENBURO: L’ONSEN ALL’APERTO

Il rotenburo è una vasca termale all’aperto.

Per molti rappresenta l’esperienza onsen per eccellenza, soprattutto quando il bagno è circondato dalla natura.

Uno dei momenti più spettacolari è l’inverno, quando è possibile immergersi nell’acqua calda mentre intorno c’è la neve.

UCHIYU: LA VASCA INTERNA

L’uchiyu è la vasca interna.

È una delle forme più comuni di bagno termale e si trova in moltissimi stabilimenti e ryokan.

ASHIYU: IL BAGNO PER I PIEDI

L’ashiyu è un bagno termale riservato ai piedi.

Spesso è gratuito e può trovarsi direttamente nelle strade o negli spazi pubblici delle località termali.

È anche un ottimo modo per avvicinarsi alla cultura degli onsen senza doversi spogliare.

KONYOKU: IL BAGNO MISTO

Il konyoku è un bagno termale misto.

Questo tipo di struttura è ormai raro.

In alcuni casi vengono forniti teli specifici da indossare durante l’immersione.

QUALI TIPI DI ACQUA TERMALE ESISTONO IN GIAPPONE

Non tutte le sorgenti termali hanno la stessa composizione.

In Giappone si trovano, tra le altre, acque solforose, ferruginose, alcaline, acide e salate.

Ogni località termale tende a rivendicare particolari proprietà delle proprie acque.

Le acque solforose, per esempio, sono associate alla pelle, mentre altre sorgenti vengono distinte in base alla loro composizione minerale.

La varietà delle acque è uno dei motivi per cui visitare onsen in regioni differenti può offrire esperienze molto diverse.

ONSEN E RYOKAN: COME FUNZIONA

Molti viaggiatori incontrano per la prima volta un onsen soggiornando in un ryokan, la locanda tradizionale giapponese.

In queste strutture l’esperienza termale fa spesso parte integrante del soggiorno.

Gli stabilimenti a pagamento e i ryokan forniscono generalmente tutto ciò che serve per il bagno.

Spesso viene fornito anche lo yukata, la veste leggera che si indossa all’interno della struttura.

In molte località termali è normale indossarlo anche per uscire e camminare per le strade del paese.

COSA PORTARE IN UN ONSEN

Ciò che serve dipende dal tipo di struttura.

Nei bagni pubblici gratuiti di paese può non esserci nulla a disposizione.

In questo caso è necessario portare:

un asciugamano piccolo;
un telo per asciugarsi;
le ciabatte.

Negli stabilimenti a pagamento e nei ryokan, invece, viene generalmente fornito tutto il necessario.

Spesso è incluso anche lo yukata.

IL COSTUME DA BAGNO SI USA NEGLI ONSEN?

Una delle domande più frequenti di chi entra per la prima volta in un onsen riguarda il costume.

Negli onsen tradizionali non si entra in vasca con il costume da bagno.

Ci si spoglia completamente nello spogliatoio e si accede all’area termale nudi.

Il piccolo asciugamano può accompagnare la persona nell’area delle vasche, ma non deve essere immerso nell’acqua.

COME SUPERARE L’IMBARAZZO DELLA PRIMA VOLTA

Per molti viaggiatori la difficoltà principale non riguarda le regole, ma la nudità.

Sapere esattamente cosa fare aiuta però a eliminare gran parte dell’incertezza.

Una volta entrati nello spogliatoio, basta osservare la sequenza normale: ci si spoglia, ci si lava alle postazioni, ci si risciacqua e poi si entra nella vasca.

L’onsen non è una piscina e non è necessario fare nulla di particolare. È soprattutto un luogo in cui immergersi, rilassarsi e rispettare la tranquillità degli altri.

Chi non si sente ancora a proprio agio può iniziare da un ashiyu, che permette di provare l’acqua termale senza spogliarsi, oppure scegliere un kashikiri, dove la vasca è privata.

ONSEN IN GIAPPONE: LE REGOLE DA RICORDARE

Per una prima esperienza, non serve memorizzare un lungo elenco di norme.

Le regole fondamentali sono poche: spogliarsi completamente, lavarsi prima della vasca, risciacquare tutto il sapone, non immergere l’asciugamano o i capelli, mantenere un comportamento tranquillo e asciugarsi prima di rientrare nello spogliatoio.

Per chi ha tatuaggi, invece, la cosa più importante è verificare la politica della singola struttura prima di arrivare. Cerotti coprenti, onsen tattoo friendly, bagni privati kashikiri e camere con vasca privata offrono diverse alternative.

Una volta conosciuto il galateo degli onsen, quella che inizialmente può sembrare una delle esperienze più complicate del viaggio diventa in realtà una delle più semplici.

E permette di godersi pienamente una delle tradizioni più caratteristiche del Giappone, dalle vasche dei ryokan ai rotenburo all’aperto, fino ai piccoli bagni termali delle località di montagna.