Un nuovo “addetto” ha iniziato a lavorare alla stazione di Umeda. Osaka Metro ha avviato il 1° settembre un test con Hinata, un robot umanoide dotato di intelligenza artificiale generativa.
Il robot può rispondere alle domande dei passeggeri, fornire indicazioni sui trasporti e suggerire luoghi turistici nelle vicinanze. Inoltre, può comunicare in circa 60 lingue.
HINATA DEBUTTA ALLA STAZIONE DI UMEDA
Osaka Metro ha installato Hinata presso uno sportello dedicato vicino al varco nord della stazione di Umeda.
Si tratta di una zona particolarmente frequentata, scelta per mettere alla prova il robot direttamente a contatto con un grande numero di passeggeri.
L’esperimento servirà a capire se un assistente umanoide possa offrire un servizio utile all’interno delle stazioni.
Inoltre, Osaka Metro vuole valutare se questa tecnologia possa contribuire ad affrontare la carenza di personale.
UN ROBOT ALTO 1,78 METRI
Hinata ha dimensioni molto simili a quelle di una persona.
Il robot è infatti alto 1,78 metri e pesa circa 48 chilogrammi.
Al suo interno utilizza Gemini, il modello di intelligenza artificiale generativa sviluppato da Google.
Grazie al sistema, Hinata può fornire informazioni in circa 60 lingue, tra cui giapponese, inglese e cinese.
Una caratteristica particolarmente interessante per una città come Osaka, visitata ogni anno da numerosi turisti internazionali.
PUÒ CONSIGLIARE ANCHE DOVE MANGIARE I TAKOYAKI
Durante il primo giorno di test, alcuni passeggeri hanno già provato a rivolgere diverse domande al nuovo assistente.
Tra queste anche una particolarmente adatta a Osaka: dove trovare un buon posto per mangiare i takoyaki.
Hinata ha indicato alcuni locali nell’area di Shin-Umeda Shokudogai.
Il robot può infatti fornire informazioni non soltanto sui trasporti, ma anche sulle destinazioni turistiche e sui luoghi presenti nei dintorni della stazione.
INDICAZIONI DIRETTAMENTE SULLO SMARTPHONE
Hinata dispone anche di una funzione pensata per rendere più semplice continuare il viaggio dopo aver ricevuto una risposta.
Sul suo schermo può infatti comparire un codice bidimensionale.
Il passeggero può scansionarlo con il proprio smartphone e ottenere le indicazioni necessarie per raggiungere la destinazione.
Le informazioni possono comprendere anche i cambi da effettuare durante il percorso.
SVILUPPATO DA KDDI E AVITA
Il robot nasce dalla collaborazione tra KDDI e AVITA.
Quest’ultima è guidata dal professor Hiroshi Ishiguro dell’Università di Osaka, uno dei nomi più conosciuti della robotica giapponese.
Per il momento, però, Hinata rimane un progetto sperimentale.
Osaka Metro analizzerà i risultati prima di decidere se utilizzare questa tecnologia su scala più ampia.
IL TEST CONTINUA FINO AL 15 SETTEMBRE
Hinata resterà alla stazione di Umeda fino a domenica, dove sarà operativo ogni giorno dalle 11:00 alle 20:00.
Successivamente il test si sposterà in un’altra stazione della rete.
Dal 9 al 15 settembre, infatti, il robot verrà sperimentato presso la stazione di Tanimachi 9-chome, sempre a Osaka.
L’azienda valuterà quindi le reazioni dei passeggeri e l’effettiva utilità del servizio.
Solo dopo questa fase Osaka Metro deciderà se gli assistenti umanoidi potranno avere un ruolo più importante nelle stazioni della città.