Shiretoko significa, nella lingua ainu, “la fine della terra”. È una penisola lunga circa settanta chilometri che si protende nel Mare di Ochotsk, all’estremo nord-est dell’Hokkaido. Metà del suo territorio è privo di strade e può essere raggiunto esclusivamente a piedi o via mare.
Dal 2005 Shiretoko è Patrimonio dell’Umanità UNESCO grazie a una caratteristica unica: è il punto più meridionale del pianeta in cui si forma il ghiaccio marino stagionale. Questo fenomeno alimenta un ecosistema straordinariamente ricco, che va dal plancton fino alle aquile di mare e agli orsi bruni.
Per chi ama la natura incontaminata, Shiretoko rappresenta una delle destinazioni più spettacolari del Giappone.
LA NATURA DI SHIRETOKO
La penisola di Shiretoko ospita una delle più alte densità di orsi bruni al mondo. Si stima che ne vivano alcune centinaia in un’area relativamente limitata.
Oltre agli orsi, è facile incontrare cervi sika, volpi e foche. Durante l’inverno arrivano anche le spettacolari aquile di mare di Steller, tra i rapaci più grandi del pianeta, che migrano dalla Siberia.
È importante ricordare che gli animali selvatici non rappresentano un’attrazione organizzata. Gli avvistamenti sono frequenti ma non garantiti, e l’incontro con un orso lungo un sentiero è una possibilità reale. Per questo motivo il parco applica rigide regole di sicurezza.
I CINQUE LAGHI DI SHIRETOKO
I Cinque Laghi di Shiretoko (Shiretoko Goko) sono l’area più famosa e facilmente accessibile del parco nazionale.
Cinque piccoli specchi d’acqua riflettono le montagne circostanti e sono collegati da due percorsi differenti.
Passerella sopraelevata: lunga circa ottocento metri, gratuita, protetta da una recinzione elettrificata e percorribile anche durante i periodi di maggiore attività degli orsi. Consente di raggiungere il primo lago.
Sentiero a terra: un anello di circa tre chilometri che permette di visitare tutti e cinque i laghi. L’accesso è regolamentato: in alcuni periodi è obbligatoria la presenza di una guida autorizzata, mentre in altri è sufficiente partecipare a una breve lezione sulla sicurezza. In caso di avvistamenti di orsi il percorso può essere chiuso senza preavviso.
Le regole cambiano durante l’anno e devono essere verificate sul sito del centro visitatori il giorno stesso della visita.
IL GHIACCIO ALLA DERIVA
Tra la fine di gennaio e il mese di marzo il Mare di Ochotsk si riempie del caratteristico ghiaccio alla deriva (ryuhyo), che viene trasportato fino alle coste dell’Hokkaido dalle correnti e dal vento.
Il mare si trasforma così in un’immensa distesa bianca.
Questo spettacolo naturale può essere vissuto in due modi:
partecipando alle crociere rompighiaccio in partenza da Abashiri e Monbetsu;
prendendo parte ai tour guidati da Utoro, durante i quali si indossa una muta stagna per camminare o galleggiare tra le lastre di ghiaccio.
L’inverno rappresenta anche il periodo migliore per osservare le aquile di mare, che si posano sui blocchi di ghiaccio in attesa delle prede.
QUANDO VISITARE SHIRETOKO
Ogni stagione offre un’esperienza completamente diversa.
Giugno-settembre: sentieri aperti, crociere lungo la costa per osservare cascate e orsi dal mare, clima mite.
Ottobre: colori autunnali e minore affluenza, anche se alcune strutture iniziano a chiudere.
Febbraio: il periodo ideale per vedere il ghiaccio alla deriva e le aquile di mare, con alcune strade e sentieri però chiusi.
Novembre-dicembre e aprile-maggio: stagioni di transizione, con diversi servizi e accessi limitati.
La strada del passo di Shiretoko, che attraversa la penisola, rimane chiusa per neve dalla fine di ottobre fino alla fine di aprile.
COME ARRIVARE A SHIRETOKO
Il modo più veloce per raggiungere Shiretoko è volare da Tokyo o Sapporo fino all’aeroporto di Memanbetsu, vicino ad Abashiri.
Da qui si prosegue in auto a noleggio oppure in autobus fino a Utoro, il principale punto di partenza per visitare il parco, distante circa due ore.
In alternativa si può raggiungere la stazione di Shiretoko-Shari con la linea JR e proseguire in autobus. Tuttavia le corse sono limitate e spesso stagionali.
Come in gran parte dell’Hokkaido orientale, noleggiare un’auto rende il viaggio molto più semplice.
Utoro non ospita grandi hotel internazionali ma dispone di ryokan e piccole pensioni, che durante l’alta stagione registrano spesso il tutto esaurito.
CONSIGLI PER LA VISITA
Controlla sempre le regole aggiornate presso il centro visitatori: gli accessi ai sentieri possono cambiare in base agli avvistamenti degli orsi.
Non portare cibo aperto durante le escursioni e non lasciare rifiuti: è fondamentale per evitare che gli orsi si abituino alla presenza umana.
Se incontri un orso, non correre e non cercare di avvicinarti per fotografarlo. Allontanati lentamente nella direzione da cui sei arrivato.
Prenota con anticipo le crociere e i tour sul ghiaccio alla deriva: i posti sono limitati e le partenze dipendono dalle condizioni meteorologiche.
Dedica almeno due notti alla visita: una semplice escursione in giornata permette di vedere soltanto la passerella dei Cinque Laghi.
PERCHÉ SHIRETOKO È UNA TAPPA DIVERSA DA TUTTE
Chi arriva in Giappone aspettandosi soltanto templi, grandi città e quartieri ultramoderni scoprirà a Shiretoko un volto completamente diverso del Paese.
Qui non ci sono grandi infrastrutture né folle di turisti, ma una natura ancora realmente selvaggia nella quale l’uomo è semplicemente un ospite.
Per chi desidera conoscere il Giappone più autentico, Shiretoko dimostra che l’arcipelago conserva ancora territori incontaminati facilmente raggiungibili con un volo interno e poche ore di strada.