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Farmaci in Giappone: cosa portare, cosa è vietato e cosa sapere prima di partire

📅 29 Luglio 2026 · ✍️ giapponenascosto · 🕐 4 min lettura

Preparare una piccola farmacia da viaggio è una delle cose che molti turisti fanno prima di partire per il Giappone.

Cerotti, antidolorifici, medicine per il mal di testa o prodotti personali possono sembrare oggetti banali, ma il Giappone ha regole molto precise sull’importazione di medicinali dall’estero.

Alcuni farmaci comuni in Italia possono essere soggetti a restrizioni o addirittura vietati senza autorizzazione.

Prima di mettere qualsiasi medicinale in valigia è quindi importante informarsi.

POSSO PORTARE FARMACI DALL’ITALIA IN GIAPPONE?

Sì, nella maggior parte dei casi.

I viaggiatori possono portare con sé una quantità di medicinali sufficiente per uso personale durante il soggiorno.

Per quantità limitate generalmente non è richiesta un’autorizzazione preventiva:

fino a un mese di medicinali da prescrizione;
fino a due mesi di medicinali senza prescrizione;
fino a 24 unità di alcuni prodotti per uso esterno.

Per quantità superiori oppure per alcuni farmaci particolari è necessario richiedere un’autorizzazione chiamata Yakkan Shoumei prima della partenza.

La richiesta viene effettuata alle autorità sanitarie giapponesi competenti.

COS’È LO YAKKAN SHOUMEI?

Lo Yakkan Shoumei è un certificato che permette di importare in Giappone determinati medicinali o quantità superiori ai limiti normalmente consentiti.

È necessario soprattutto quando si viaggia con:

grandi quantità di farmaci;
medicinali soggetti a controllo;
alcuni prodotti contenenti sostanze regolamentate.

La richiesta deve essere fatta prima del viaggio, non all’arrivo in aeroporto.

Il consiglio è di non aspettare gli ultimi giorni: le procedure richiedono tempo e documentazione.

QUALI FARMACI POSSO PORTARE NORMALMENTE?

Per un normale turista, i medicinali più comuni generalmente non rappresentano un problema.

Ad esempio:

paracetamolo;
cerotti;
medicinali per piccoli disturbi gastrointestinali;
farmaci personali prescritti dal medico;
prodotti per allergie non soggetti a restrizioni particolari.

È comunque buona pratica portarli nella confezione originale con il foglietto illustrativo.

QUALI FARMACI POSSONO CREARE PROBLEMI?

Alcuni medicinali molto comuni in altri Paesi possono essere soggetti a restrizioni in Giappone.

Tra quelli che richiedono particolare attenzione ci sono:

Medicinali con pseudoefedrina

Alcuni farmaci contro raffreddore e congestione nasale possono contenere pseudoefedrina.

In Giappone questa sostanza è regolamentata e alcuni prodotti che in Italia sono facilmente acquistabili possono non essere ammessi.

Prima di partire controllate sempre gli ingredienti del farmaco.

Alcuni antidolorifici

Alcuni farmaci contenenti sostanze oppioidi o derivati possono richiedere autorizzazioni specifiche.

Non bisogna dare per scontato che un medicinale acquistabile in Italia possa essere portato liberamente all’estero.

Farmaci stimolanti o per disturbi particolari

Alcuni medicinali utilizzati per ADHD, disturbi neurologici o altre condizioni possono avere regole molto più rigide.

In questi casi è fondamentale verificare prima della partenza.

POSSO PORTARE LA PILLOLA ANTICONCEZIONALE?

Sì, generalmente i contraccettivi personali rientrano nelle normali regole per l’importazione di medicinali a uso personale.

È comunque consigliabile:

portarli nella confezione originale;
avere con sé la prescrizione o una certificazione medica se necessario;
portare solo la quantità necessaria.
COME TRASPORTARE I FARMACI IN VALIGIA?

Per evitare problemi:

✅ tenete i medicinali nelle confezioni originali;
✅ non trasferiteli in contenitori anonimi;
✅ portate una copia della prescrizione medica se il farmaco è importante;
✅ tenete i medicinali essenziali nel bagaglio a mano.

Una confezione riconoscibile con il nome del farmaco rende più semplice qualsiasi controllo.

E SE MI SERVE UN FARMACO DURANTE IL VIAGGIO?

In Giappone esistono farmacie molto fornite, soprattutto nelle grandi città.

È possibile trovare:

medicine da banco;
prodotti per raffreddore;
cerotti;
prodotti gastrointestinali.

Tuttavia alcuni medicinali stranieri potrebbero avere composizioni diverse rispetto a quelli italiani.

Per farmaci personali importanti è sempre meglio partire già organizzati.

POSSO COMPRARE FARMACI IN GIAPPONE?

Sì, ma con alcune differenze.

Le farmacie giapponesi vendono molti prodotti senza prescrizione, ma il nome commerciale e gli ingredienti possono essere diversi rispetto all’Italia.

Se avete bisogno di un medicinale specifico, è utile avere scritto il principio attivo oltre al nome commerciale.

CONSIGLI PRATICI PRIMA DI PARTIRE

Prima del viaggio:

controllate gli ingredienti dei farmaci che volete portare;
verificate se servono autorizzazioni;
chiedete al vostro medico eventuali certificazioni;
conservate le confezioni originali.

Una piccola verifica prima della partenza può evitare problemi alla dogana.

IN CONCLUSIONE

Portare farmaci in Giappone non è complicato, ma richiede attenzione.

I normali medicinali da viaggio generalmente non creano difficoltà, mentre alcuni prodotti comuni in Italia possono essere soggetti a regole più rigide.

La soluzione migliore è semplice: informarsi prima, portare solo ciò che serve e conservare sempre le confezioni originali.

Un po’ di preparazione permette di godersi il viaggio senza preoccupazioni.