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Un grande ponte della Shimanami Kaido sul Mare Interno di Seto
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Shimanami Kaidō in bicicletta: guida completa da Onomichi a Imabari

📅 21 Settembre 2026 · ✍️ giapponenascosto · 🕐 4 min lettura

La Shimanami Kaidō è una delle traversate ciclabili più celebri del Giappone. Collega Onomichi, nella prefettura di Hiroshima, a Imabari, nello Shikoku, attraversando sei grandi isole della Setouchi e una successione di ponti sospesi sopra il Mare Interno.

Il percorso ciclabile principale misura circa 70 chilometri in una direzione. La distanza non racconta però tutta la difficoltà: il tracciato alterna tratti pianeggianti a rampe che salgono verso i ponti, deviazioni panoramiche e soste che possono trasformare la traversata in un viaggio di due giorni.

DA DOVE PARTIRE

Onomichi verso Imabari

È la direzione scelta più spesso. Da Onomichi si attraversa normalmente il breve tratto iniziale in traghetto verso Mukaishima, evitando il ponte stradale meno adatto alle biciclette. Il percorso prosegue poi seguendo la linea blu dipinta sull’asfalto.

Il vantaggio è la facilità con cui Onomichi si inserisce in un itinerario tra Hiroshima e il Kansai. L’arrivo sul grande ponte di Kurushima, prima di Imabari, crea inoltre un finale spettacolare.

Imabari verso Onomichi

La direzione opposta è altrettanto valida e può essere più logica per chi arriva dallo Shikoku. Vento e meteo contano più del senso di marcia: conviene controllare le previsioni poco prima della partenza.

LE ISOLE DELLA SHIMANAMI KAIDŌ

Il percorso attraversa Mukaishima, Innoshima, Ikuchijima, Ōmishima, Hakatajima e Ōshima. Ogni isola ha un carattere diverso, ma tentare di vedere tutto in un giorno significa pedalare costantemente contro il tempo.

Ikuchijima

È una delle soste più piacevoli, nota per gli agrumi, il lungomare di Setoda e il tempio Kōsan-ji. Chi percorre la via in due giorni trova qui una base comoda per pernottare.

Ōmishima

L’isola ospita Ōyamazumi-jinja, santuario storicamente legato a guerrieri e naviganti. Raggiungerlo richiede una deviazione rispetto alla linea più diretta, ma aggiunge una dimensione culturale al viaggio.

Ōshima e il ponte di Kurushima

L’ultima grande isola prima di Imabari presenta alcune delle salite più impegnative. Il Kurushima Kaikyō Bridge, formato da una lunga sequenza sospesa, è il passaggio simbolico della traversata.

UN GIORNO O DUE GIORNI?

Un ciclista allenato può completare il percorso in giornata, partendo presto e limitando le deviazioni. Per molti viaggiatori due giorni sono la scelta migliore: consentono di fermarsi nei villaggi, visitare un santuario, mangiare con calma e affrontare i ponti senza ansia.

Un itinerario equilibrato prevede una prima tappa tra Onomichi e Ikuchijima o Ōmishima e una seconda fino a Imabari. Chi viaggia con bambini o pedala raramente può percorrere soltanto una sezione e rientrare con traghetti o mezzi pubblici, verificando in anticipo il trasporto delle biciclette.

NOLEGGIO DELLA BICICLETTA

Lungo la rotta operano reti di noleggio con terminal in più località, oltre a servizi privati. Le condizioni cambiano: alcuni permettono la riconsegna in un punto diverso, altri richiedono il ritorno alla base. Biciclette elettriche, disponibilità e autonomia devono essere controllate al momento della prenotazione.

Nei periodi più richiesti è prudente prenotare. Prima di partire verifica freni, altezza della sella, luci, casco, kit di riparazione e regole di riconsegna. Non dare per scontato che ogni modello possa essere lasciato a Imabari.

DIFFICOLTÀ E SICUREZZA

Il fondo è generalmente buono e le indicazioni sono chiare, ma il percorso non è completamente separato dal traffico. Sulle isole si pedala spesso su strade ordinarie. I ponti hanno corsie dedicate, raggiunte attraverso rampe lunghe e graduali.

Porta acqua, protezione solare e uno strato antivento. In estate il caldo può diventare il problema principale; in inverno le giornate sono più corte. Pioggia forte e vento sui ponti rendono la traversata molto meno piacevole.

La bici si guida a sinistra. In discesa bisogna controllare la velocità e rispettare pedoni, ciclisti più lenti e residenti.

DOVE DORMIRE E COME SPEDIRE I BAGAGLI

Guesthouse, minshuku e piccoli hotel si trovano sulle isole principali. Prenotare una notte consente di viaggiare con meno pressione, ma è essenziale verificare orario di check-in e possibilità di ricoverare la bicicletta.

Il bagaglio grande può essere spedito alla destinazione successiva tramite servizi di consegna oppure lasciato in deposito. Pedalare con una valigia fissata in modo improvvisato è scomodo e pericoloso.

COME INSERIRLA NELL’ITINERARIO

Onomichi è collegata alla linea ferroviaria del Sanyō; Imabari offre collegamenti verso Matsuyama e altre località dello Shikoku. La Shimanami non è quindi soltanto un’escursione: può diventare il ponte narrativo e logistico tra Chūgoku e Shikoku.

QUANDO PERCORRERLA

Primavera e autunno offrono le condizioni più equilibrate. La stagione delle piogge, i tifoni e il caldo estivo richiedono maggiore flessibilità. Prima della partenza controlla meteo, chiusure, traghetti e disponibilità delle biciclette sul portale ufficiale Shimanami Japan.

La vera forza della Shimanami Kaidō non è battere un tempo: è attraversare lentamente un arcipelago abitato, passando dal rumore delle ruote sui ponti al silenzio dei porti delle isole.