Dopo 18 mesi di chiusura, il Museo prefetturale dell’Antica Izumo ha riaperto il 1° ottobre 2026 accanto a Izumo Taisha, nella prefettura di Shimane. Il rinnovamento unisce lavori antisismici, impianti aggiornati e un nuovo modo di raccontare i miti e la storia della regione.
Il museo era chiuso dal 1° aprile 2025 al 30 settembre 2026: non quasi due anni, come indicato inizialmente, ma un anno e mezzo. È il primo intervento di questa portata dalla sua apertura nel 2007.
Un museo rinnovato accanto a Izumo Taisha
I lavori hanno interessato i soffitti dell’ingresso, della lobby centrale e del teatro dei miti, con interventi antisismici e l’ammodernamento degli impianti di climatizzazione. Sono stati inoltre aggiornati pannelli, dispositivi audiovisivi e parte del percorso espositivo.
La posizione, immediatamente a est del santuario, rende il museo il naturale completamento di una visita a Izumo Taisha. Il santuario permette di incontrare il mito nello spazio sacro; il museo ne ricostruisce fonti, archeologia e trasformazioni.
La prefettura di Shimane ha illustrato obiettivi e lavori nel comunicato ufficiale sulla riapertura.
Il nuovo percorso dedicato ai miti di Izumo
Tra le sezioni rinnovate figura il percorso sui miti di Izumo, con immagini, costumi e oggetti legati al kagura e alle tradizioni regionali. Il teatro utilizza apparecchiature aggiornate e contenuti disponibili anche in più lingue.
L’obiettivo non è presentare i miti come semplici racconti fantastici, ma mostrare come abbiano modellato riti, arti performative e identità culturale di Shimane. È qui che il museo può offrire qualcosa che una visita al solo santuario non restituisce.
Archeologia, bronzi e argento di Iwami Ginzan
Il percorso permanente continua a raccontare l’antica Izumo attraverso reperti archeologici, bronzi e materiali legati alla storia regionale. Tra le novità presentate alla riapertura compare anche un autentico chōgin, lingotto d’argento associato a Iwami Ginzan, conservato in una teca riempita di azoto per limitarne l’ossidazione.
La presenza dell’argento collega il mondo mitico di Izumo a un’altra storia decisiva di Shimane: quella della miniera di Iwami Ginzan e delle reti economiche che unirono il Giappone ai commerci internazionali.
La mostra su Susanoo e il serpente Yamata no Orochi
Dal 9 ottobre al 29 novembre 2026 il museo ospita la mostra speciale Sono go no Orochi to Susanoo, dedicata alle trasformazioni successive del mito di Susanoo e del serpente Yamata no Orochi.
Il programma e gli orari sono pubblicati sul sito ufficiale del Museo dell’Antica Izumo. Per confrontare miti, pellegrinaggi e luoghi sacri puoi leggere anche la nostra guida al Kumano Kodō.
Informazioni per la visita
Il museo si trova a pochi minuti a piedi da Izumo Taisha e a circa sette minuti dalla stazione Izumotaisha-mae della Ichibata Electric Railway. Gli orari stagionali, i giorni di chiusura e le tariffe possono cambiare: è consigliabile verificare il sito ufficiale prima della visita.
La riapertura restituisce a Izumo uno dei luoghi migliori per capire perché, in questa parte del Giappone, mito e storia non sono due mondi separati, ma due modi diversi di raccontare la stessa terra.