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Oita, apre un museo degli yōkai accanto a una pensione in una casa storica

📅 3 Ottobre 2026 · ✍️ giapponenascosto · 🕐 3 min lettura

Un’antica casa di Usuki, nella prefettura di Oita, è diventata uno dei pochi musei del Giappone interamente dedicati agli yōkai. Si chiama Nihon Yokai Museum Mononoke Goten e raccoglie la collezione personale di Yukio Saito, appassionato di queste creature fin da bambino.
La particolarità non finisce qui. Accanto al museo è stata realizzata anche una pensione ricavata nello stesso complesso storico, permettendo ai visitatori di soggiornare a pochi passi da un mondo popolato da maschere, spiriti e creature del folklore giapponese.

UN MUSEO DEGLI YŌKAI NEL CUORE DI USUKI

Il Nihon Yokai Museum Mononoke Goten nasce dalla ristrutturazione di una casa storica che probabilmente risale al periodo Edo.
Il suo creatore e direttore, Yukio Saito, colleziona oggetti dedicati agli yōkai fin da quando era bambino.
Oggi pareti e soffitti dell’edificio ospitano numerosi pezzi della sua collezione personale. Inoltre, Saito ha realizzato personalmente alcune delle creature esposte.
Al primo piano si trovano infatti diversi yōkai in cartapesta. Le opere rappresentano soggetti differenti, dalle divinità e dagli spiriti di Taiwan fino ai Sette Misteri di Honjo, a Tokyo.
Una parte importante della collezione è però dedicata proprio agli spiriti legati a Usuki.

GASHADOKURO, MASCHERE E CREATURE DAL GIAPPONE

Salendo al secondo piano, l’atmosfera cambia ulteriormente.
Una delle opere più appariscenti raffigura un Gashadokuro, mentre le pareti ospitano numerose maschere di yōkai provenienti da diverse zone del Giappone.
Tra queste compare anche il Domekimen, una creatura legata alla prefettura di Tochigi. La sua enorme maschera viene realizzata svuotando e facendo essiccare una grande zucca.
C’è poi il Tankororin, descritto come il fantasma di un albero di cachi. È proprio il suo grande volto che può essere intravisto dall’esterno attraverso una finestra dell’edificio.
La collezione comprende inoltre una rappresentazione dello Tsurube-otoshi, uno yōkai che sorprende le persone cadendo dagli alberi.
I visitatori possono persino provare alcune armature e alcuni elmi presenti nella struttura.

IL MUSEO DEGLI YŌKAI DI OITA GUARDA ANCHE AL FUTURO

Saito non vuole limitare il progetto alle esposizioni presenti all’interno dell’edificio.
Tra le iniziative future è previsto anche un evento durante il quale i partecipanti potranno travestirsi da yōkai e sfilare di notte per le strade della città.
L’idea potrebbe quindi portare il mondo del Mononoke Goten anche fuori dal museo.
Tuttavia, una delle caratteristiche più curiose del progetto riguarda quello che si trova proprio accanto alla collezione.

SI PUÒ DAVVERO DORMIRE NEL MUSEO?

Non esattamente.
La pensione è separata dal museo da una parete. In origine, infatti, il complesso comprendeva due strutture distinte, successivamente ristrutturate per creare il museo e l’alloggio.
A differenza degli spazi espositivi, le camere non sono decorate con yōkai.
Saito ha voluto creare un ambiente tranquillo nel quale i visitatori possano apprezzare la storia della città e il lavoro degli artigiani di Usuki.
Secondo il direttore, tra le esperienze turistiche che mancavano alla città c’era proprio la possibilità di soggiornare in un edificio storico nel centro urbano.
Il risultato combina quindi due esperienze differenti nello stesso complesso: da una parte un soggiorno rilassante in una struttura storica, dall’altra un museo interamente dedicato alle creature soprannaturali giapponesi.
Per chi visita Usuki, il Nihon Yokai Museum Mononoke Goten rappresenta così un nuovo modo per avvicinarsi contemporaneamente alla storia della città e alla sua cultura legata agli yōkai.