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Sayonara Tax: dal 1° luglio il Giappone triplica la tassa di partenza

📅 12 Giugno 2026 · ✍️ giapponenascosto · 🕐 3 min lettura

Se state pianificando un viaggio in Giappone, c’è una data da segnare sul calendario: il 1° luglio 2026. Da quel giorno la tassa di partenza internazionale — quella che i giapponesi chiamano affettuosamente “Sayonara Tax” — triplica, passando da 1.000 a 3.000 yen a persona, circa 18 euro al cambio attuale.

COME FUNZIONA

La tassa esiste dal 2019 e ha una particolarità: non la pagate in aeroporto, è già inclusa nel prezzo del biglietto aereo o della nave. Per questo molti viaggiatori non si sono mai accorti di averla pagata. Si applica a chiunque lasci il Giappone, indipendentemente dalla nazionalità: turisti stranieri, cittadini giapponesi, studenti e lavoratori con visto. Le uniche eccezioni sono i bambini sotto i due anni e i passeggeri in transito che ripartono entro 24 ore.

IL TRUCCO PER RISPARMIARE

C’è una finestra ancora aperta: la vecchia tariffa da 1.000 yen resta valida per i biglietti emessi entro il 30 giugno 2026. Se il vostro viaggio è già in programma per l’estate o l’autunno, prenotare il volo in questi giorni significa risparmiare 2.000 yen a persona — non una fortuna, ma per una famiglia di quattro persone sono comunque una cinquantina di euro che restano in tasca, magari da spendere in un buon ramen.

PERCHE’ IL GIAPPONE AUMENTA LA TASSA

La risposta sta in una parola che chi segue il Giappone conosce bene: overtourism. Il Paese ha accolto oltre 32 milioni di visitatori nel 2025 e luoghi come i templi di Kyoto, il castello di Himeji o i vicoli di Gion sono sotto pressione costante. Il governo prevede di incassare circa 130 miliardi di yen nell’anno fiscale 2026 grazie alla nuova tariffa, quasi il triplo rispetto all’anno precedente.

I fondi serviranno a finanziare proprio le contromisure al sovraffollamento turistico: segnaletica multilingue, sistemi di prenotazione per le attrazioni più affollate, più servizi igienici e cestini nelle zone turistiche, e il potenziamento dei controlli digitali alle frontiere.

NON E’ L’UNICA NOVITA’ DEL 2026

L’aumento della Sayonara Tax si inserisce in un quadro più ampio di ritocchi ai costi per chi visita il Giappone. Kyoto ha introdotto a marzo una nuova tassa di soggiorno a fasce, che per gli hotel di lusso può arrivare a 10.000 yen a notte, mentre lo Hokkaidō ha attivato la sua tassa di soggiorno regionale ad aprile. Entro novembre è atteso anche il nuovo sistema di rimborso per gli acquisti tax-free.

Niente panico, però: con lo yen ancora debole, il Giappone resta una destinazione più conveniente di quanto sia stata per decenni. Solo, meglio partire informati — ed è esattamente quello che faremo qui su Giappone Nascosto, una notizia alla volta.