UN’ISOLA DOVE L’ARTE DIVENTA PAESAGGIO
Nel placido Mare Interno di Seto, tra Honshū e Shikoku, esiste un’isola che ha trasformato l’arte contemporanea in un’esperienza da vivere.
A Naoshima, musei, installazioni e architetture non sono concentrati in un unico edificio, ma si distribuiscono lungo tutta l’isola, dialogando continuamente con il mare, i piccoli villaggi e la natura circostante.
L’immagine simbolo è la celebre zucca gialla di Yayoi Kusama, affacciata sul molo e diventata una delle opere più fotografate del Giappone.
Passeggiando sull’isola si passa da antiche case tradizionali trasformate in opere d’arte a musei progettati da uno dei più importanti architetti giapponesi contemporanei, vivendo un’esperienza unica nel suo genere.
LA STORIA
Per molti anni Naoshima fu una tranquilla isola dedicata principalmente alla pesca e all’industria.
La sua trasformazione iniziò grazie al progetto promosso dalla Benesse Corporation, che decise di creare un luogo dove arte, architettura e paesaggio potessero convivere in perfetta armonia.
Tra le opere più importanti spicca il Chichu Art Museum, progettato da Tadao Ando e costruito quasi interamente sotto terra, così da ridurre al minimo l’impatto visivo sul paesaggio.
Oggi Naoshima è considerata una delle principali destinazioni mondiali dedicate all’arte contemporanea e richiama visitatori da ogni parte del mondo.
PERCHÉ È SPECIALE
Naoshima offre un modo completamente diverso di vivere un museo.
Qui non si visita semplicemente una galleria: si cammina lungo la costa, si entra in edifici che sfruttano la luce naturale come parte integrante delle opere e si attraversano piccoli villaggi dove l’arte compare all’improvviso tra una casa e l’altra.
L’isola invita a rallentare, spostandosi in bicicletta o a piedi, lasciandosi guidare dalla curiosità e dal paesaggio.
È una destinazione ideale sia per gli appassionati di arte contemporanea sia per chi desidera scoprire un volto del Giappone lontano dalle grandi città.
COME ARRIVARE
Il principale punto di accesso è il porto di Uno, nella prefettura di Okayama, oppure quello di Takamatsu, sull’isola di Shikoku.
Da entrambi partono traghetti diretti a Miyanoura, il porto principale di Naoshima.
Da Okayama si raggiunge Uno in treno, mentre da Takamatsu è possibile imbarcarsi direttamente sul traghetto.
Una volta arrivati sull’isola è possibile spostarsi con:
autobus locali;
biciclette a noleggio;
scooter elettrici;
percorsi a piedi tra musei e villaggi.
Poiché alcuni musei prevedono ingressi contingentati o richiedono la prenotazione anticipata, è consigliabile organizzare la visita prima della partenza.
Verifica sempre gli orari aggiornati di traghetti e musei, che possono variare in base alla stagione.