C’è un antico detto giapponese: “non dire kekkō (magnifico) finché non hai visto Nikkō”. E in effetti Nikkō, tra le montagne a nord di Tokyo, è uno spettacolo che spiazza chi si aspetta la consueta sobrietà giapponese: qui il Tōshō-gū esplode di ori, intagli, colori e dettagli, incastonato in una foresta di cedri altissimi e secolari.
Il Tōshō-gū è il mausoleo di Tokugawa Ieyasu, il fondatore della dinastia di shōgun che governò il Giappone per oltre due secoli e mezzo. Ogni superficie è decorata: draghi, fiori, animali. Qui si trovano due tra le sculture più celebri del Paese: le tre scimmie sagge (“non vedo, non sento, non parlo”) e il gatto dormiente.
LA STORIA
Ieyasu, il signore della guerra che unificò il Giappone all’inizio del 1600, volle essere sepolto qui e divinizzato. Il santuario, costruito dal nipote nel 1636, fu concepito come manifestazione della potenza e della ricchezza del casato Tokugawa: non un luogo di austerità, ma di magnificenza. L’intera area di Nikkō, con i suoi santuari e templi, è Patrimonio dell’Umanità UNESCO.
PERCHÉ È SPECIALE
Nikkō unisce l’arte più sontuosa alla natura più grandiosa: attorno ci sono cascate spettacolari (come la cascata Kegon), il lago Chūzenji e sentieri di montagna. È il rovescio della medaglia rispetto alla semplicità zen — il Giappone barocco, per così dire.
COME ARRIVARE
Il modo più comodo da Tokyo è la linea Tōbu dalla stazione di Asakusa: i treni Limited Express (Spacia) raggiungono Nikkō in circa 2 ore. In alternativa si può usare la rete JR fino a Nikkō. I santuari sono a breve distanza in bus o a piedi dalla stazione. Esistono pass Tōbu che uniscono treno e bus locali: verifica quello più adatto e gli orari aggiornati.