Chi visita Nara per la prima volta vive quasi sempre la stessa esperienza.
Appena uscito dalla stazione o entrato nel grande parco cittadino, si accorge di non essere circondato soltanto da turisti e templi.
Ovunque ci sono cervi.
Passeggiano tranquillamente tra le persone, attraversano i sentieri, si riposano all’ombra degli alberi e, con sorprendente naturalezza, si avvicinano ai visitatori in cerca di un piccolo snack.
Sono diventati uno dei simboli del Giappone, ma la loro storia è molto più antica del turismo.
PERCHÉ I CERVI SONO CONSIDERATI SACRI?
Secondo un’antica leggenda della religione shintoista, una divinità sarebbe giunta a Nara cavalcando un cervo bianco per proteggere la città.
Da quel momento questi animali vennero considerati messaggeri degli dèi e iniziarono a essere rispettati e protetti.
Per secoli uccidere un cervo era considerato un reato gravissimo.
Ancora oggi questa tradizione continua a influenzare il rapporto tra gli abitanti di Nara e i suoi animali più famosi.
QUANTI CERVI VIVONO A NARA?
Oggi nel Parco di Nara vivono oltre un migliaio di cervi in libertà.
Si muovono senza recinti tra prati, sentieri e templi, convivendo quotidianamente con residenti e visitatori.
È proprio questa libertà a rendere l’esperienza così particolare.
In pochi luoghi al mondo è possibile osservare animali selvatici così vicini alle persone.
IL FAMOSO INCHINO
Una delle curiosità che conquista i turisti è il cosiddetto “inchino” dei cervi.
Molti esemplari hanno imparato ad abbassare la testa prima di ricevere i biscotti speciali venduti all’interno del parco.
Si tratta di un comportamento sviluppato nel tempo grazie all’interazione con i visitatori.
Naturalmente non tutti i cervi lo fanno, ma assistere a questa scena è sempre sorprendente.
COME COMPORTARSI CON I CERVI
Anche se sono abituati alla presenza dell’uomo, restano animali selvatici.
È importante rispettarli, evitare di provocarli e offrire soltanto gli appositi shika senbei, i biscotti preparati appositamente per loro e venduti nei chioschi del parco.
Non bisogna dare altri alimenti né cercare di inseguirli per una fotografia.
Osservarli con tranquillità è il modo migliore per vivere questa esperienza.
NON SONO SOLO UN’ATTRAZIONE TURISTICA
Per gli abitanti di Nara i cervi fanno parte della città.
È normale incontrarli mentre si passeggia verso un tempio, durante una corsa nel parco o persino vicino ad alcune strade.
Sono una presenza costante che contribuisce a creare un’atmosfera unica, diversa da qualsiasi altra città giapponese.
UNA CURIOSITÀ
Ogni anno, in autunno, a Nara si svolge una tradizionale cerimonia chiamata Shika no Tsunokiri, durante la quale vengono accorciate le corna di alcuni cervi maschi.
Questa pratica viene eseguita da personale specializzato con l’obiettivo di ridurre il rischio di incidenti tra gli animali e garantire una convivenza più sicura con i visitatori.
È una tradizione che unisce sicurezza, cultura e rispetto per gli animali.
IN CONCLUSIONE
I cervi di Nara sono molto più di una delle attrazioni più fotografate del Giappone.
Rappresentano il legame tra natura, spiritualità e storia che caratterizza profondamente questo Paese.
Passeggiare accanto a loro significa vivere un’esperienza che difficilmente si dimentica.
E forse è proprio questo il bello del Giappone: riuscire a trasformare un semplice incontro con un animale in un ricordo destinato a rimanere nel cuore di chi lo vive.