Per molti viaggiatori, fare il bagno in un onsen è una delle esperienze più autentiche che si possano vivere in Giappone. Immergersi in una sorgente termale naturale, circondati dalla montagna o con vista sul mare, è un momento di relax che fa parte della cultura giapponese da secoli.
Se però è la vostra prima volta, è normale avere qualche dubbio. Ci si lava prima o dopo? Si entra con il costume? E cosa succede se si hanno tatuaggi?
Ecco tutto quello che c’è da sapere prima di entrare in un onsen.
COS’È UN ONSEN?
Un onsen è un bagno alimentato da una sorgente termale naturale. Per legge, l’acqua deve rispettare specifici requisiti di temperatura e contenere determinati minerali naturali.
Gli onsen si trovano in tutto il Giappone: dagli alberghi tradizionali (ryokan) alle località termali, fino ai moderni stabilimenti aperti anche ai visitatori giornalieri.
Da non confondere con il sentō, il tradizionale bagno pubblico che utilizza normale acqua riscaldata e non acqua termale.
CI SI LAVA PRIMA DI ENTRARE
Questa è probabilmente la regola più importante.
Prima di entrare nella vasca è necessario lavarsi accuratamente nelle postazioni dedicate, utilizzando doccia, sapone e shampoo messi a disposizione dalla struttura.
L’onsen serve per rilassarsi, non per lavarsi.
Per questo motivo bisogna entrare nell’acqua già perfettamente puliti.
IL COSTUME NON SI USA
Nella maggior parte degli onsen giapponesi si entra completamente nudi.
Può sembrare insolito per chi arriva dall’Europa, ma in Giappone è la normalità.
Le strutture dividono generalmente uomini e donne in aree separate. Esistono anche alcuni onsen misti (konyoku) e bagni privati prenotabili, particolarmente apprezzati da coppie e famiglie.
L’ASCIUGAMANO NON VA NELL’ACQUA
All’ingresso viene quasi sempre fornito un piccolo asciugamano.
Può essere utilizzato per coprirsi mentre ci si sposta tra gli spogliatoi e la vasca, ma non deve essere immerso nell’acqua.
Molti giapponesi lo appoggiano sul bordo della vasca oppure sulla testa durante il bagno.
E I TATUAGGI?
Negli ultimi anni sempre più onsen hanno iniziato ad accogliere anche gli ospiti con tatuaggi, soprattutto nelle località più turistiche.
Tuttavia, alcune strutture continuano a vietarli oppure chiedono di coprirli con appositi cerotti se sono di piccole dimensioni.
Prima della visita è quindi consigliabile verificare il regolamento sul sito ufficiale dell’onsen o del ryokan.
SI POSSONO FARE FOTO?
Quasi sempre no.
Per tutelare la privacy degli ospiti, nella maggior parte degli onsen è vietato fotografare o filmare le aree dedicate ai bagni.
È buona norma lasciare lo smartphone negli spogliatoi.
QUANTO TEMPO RESTARE IN VASCA?
L’acqua degli onsen è generalmente molto calda, spesso tra i 40 e i 42 °C.
Per chi non è abituato, è consigliabile iniziare con immersioni di pochi minuti, fare una pausa e bere acqua per mantenersi idratati.
Non esiste un tempo obbligatorio: l’importante è ascoltare il proprio corpo.
VALE DAVVERO LA PENA?
Assolutamente sì.
Superato l’imbarazzo iniziale, molti viaggiatori scoprono che l’onsen diventa uno dei ricordi più belli del viaggio.
Rispettare poche semplici regole è sufficiente per vivere un’esperienza autentica e rilassante, proprio come fanno ogni giorno milioni di giapponesi.