La città di Nagasaki conserverà in modo permanente alcuni importanti documenti legati alla memoria del bombardamento atomico e alla Cerimonia della Pace che si svolge ogni anno il 9 agosto.
La decisione riguarda soprattutto i verbali del comitato che contribuisce alla preparazione della Dichiarazione di Pace pronunciata annualmente dal sindaco.
L’obiettivo è preservare non soltanto il testo finale, ma anche le testimonianze e le riflessioni che hanno contribuito alla sua realizzazione.
NAGASAKI PRESERVA LA STORIA DELLA DICHIARAZIONE DI PACE
Ogni 9 agosto Nagasaki ricorda il bombardamento atomico del 1945 con una cerimonia al Parco della Pace.
Durante la commemorazione, il sindaco pronuncia la Dichiarazione di Pace. Il documento rappresenta uno dei momenti centrali della cerimonia e contiene il messaggio della città contro le armi nucleari.
Un apposito comitato partecipa alla preparazione del testo. Tra i suoi membri figurano sopravvissuti alla bomba atomica ed esperti.
I VECCHI VERBALI VENIVANO ELIMINATI DOPO DIECI ANNI
Nagasaki ha conservato tutte le Dichiarazioni di Pace pronunciate negli anni. Finora, però, la città applicava regole diverse ai documenti utilizzati durante la loro preparazione.
Le autorità classificavano i verbali delle riunioni del comitato come semplice materiale di riferimento. Per questo motivo, dopo dieci anni potevano eliminarli.
Lo scorso giugno è emerso che non esistono più verbali precedenti al 2014.
LA RICHIESTA DI SOPRAVVISSUTI E CITTADINI
La scoperta ha portato sopravvissuti e cittadini a chiedere una maggiore tutela di questi documenti.
Nagasaki ha quindi deciso di considerarli archivi storici. Da ora in avanti, la città li conserverà permanentemente.
La nuova politica permetterà alle generazioni future di conoscere anche le discussioni che hanno portato alla formulazione delle diverse Dichiarazioni di Pace.
SARANNO CONSERVATI ANCHE ALTRI DOCUMENTI
La decisione non riguarda soltanto il comitato della Dichiarazione di Pace.
Nagasaki conserverà anche i verbali relativi alla scelta dell’hibakusha incaricato di leggere il Giuramento di Pace durante la cerimonia annuale.
La città archivierà permanentemente anche i verbali del consiglio di amministrazione del Museo della Bomba Atomica di Nagasaki.
TUTELA PER LE TESTIMONIANZE DEGLI HIBAKUSHA
Un’altra importante novità riguarda le richieste per ottenere il certificato di hibakusha.
Il documento riconosce ufficialmente lo status di sopravvissuto al bombardamento atomico e permette di accedere a forme di assistenza, comprese alcune prestazioni mediche.
Le domande presentate negli anni contengono informazioni sulle circostanze vissute durante e dopo il bombardamento. Per questo motivo, Nagasaki intende conservarle senza limiti di tempo.
UNA MEMORIA DESTINATA ALLE GENERAZIONI FUTURE
Il sindaco Shiro Suzuki ha sottolineato l’importanza di preservare questi materiali per il futuro.
Secondo l’amministrazione, i documenti permettono di ricostruire non soltanto gli eventi del 9 agosto 1945, ma anche le esperienze e le opinioni delle persone che sopravvissero alla bomba atomica.
Conservare questi archivi consentirà alle generazioni future di studiare direttamente una parte fondamentale della storia di Nagasaki e di mantenere vive le testimonianze degli hibakusha.