Il Giappone celebra il 1° settembre la Giornata della Prevenzione dei Disastri con una grande esercitazione organizzata dal governo.
Quest’anno le autorità hanno simulato uno scenario particolarmente grave: un terremoto di magnitudo 8.3 al largo dell’Hokkaido, seguito da un’allerta tsunami lungo la costa del Pacifico.
L’obiettivo era verificare la capacità di risposta delle istituzioni in caso di un possibile megaterremoto nelle fosse di Chishima e del Giappone.
SIMULATO UN TERREMOTO DI MAGNITUDO 8.3
Lo scenario dell’esercitazione prevedeva un forte terremoto al largo della regione di Tokachi, nell’Hokkaido.
Secondo la simulazione, le scosse avrebbero raggiunto un’intensità compresa tra 6 e 7 sulla scala sismica giapponese, che arriva fino a un massimo di 7.
Le conseguenze ipotizzate interessavano soprattutto l’Hokkaido e la prefettura di Aomori.
Inoltre, lo scenario prevedeva gravi allerte tsunami lungo le coste affacciate sull’Oceano Pacifico.
UNA TASK FORCE D’EMERGENZA ALLE 8:10
Ministri e funzionari si sono riuniti presso l’ufficio del Primo Ministro per mettere alla prova le procedure previste in caso di una grande calamità.
Intorno alle 8:10 il governo ha quindi istituito una task force di emergenza.
Durante l’esercitazione, i rappresentanti del governo hanno verificato le misure da adottare e organizzato videoconferenze con le autorità locali.
I collegamenti hanno coinvolto funzionari dell’Hokkaido, della prefettura di Aomori e della città di Kushiro.
LO SCENARIO PREVEDE GRAVI DANNI IN HOKKAIDO
Anche le autorità locali hanno partecipato alla simulazione.
Il governatore dell’Hokkaido, Suzuki Naomichi, ha comunicato al governo centrale uno scenario caratterizzato da gravi danni provocati dal terremoto e dal successivo tsunami.
Secondo l’ipotesi dell’esercitazione, alcune comunità erano rimaste isolate a causa della calamità.
Il governatore e i ministri hanno quindi verificato le modalità di cooperazione necessarie per organizzare gli interventi nelle zone colpite.
TAKAICHI SIMULA UNA CONFERENZA STAMPA D’EMERGENZA
Anche la prima ministra Takaichi Sanae ha preso parte all’esercitazione.
Takaichi ha simulato una conferenza stampa per spiegare alla popolazione la risposta del governo davanti all’emergenza.
Durante l’intervento ha invitato i cittadini a raggiungere luoghi sicuri, mantenere la calma e seguire le indicazioni delle autorità.
Inoltre, ha chiesto alla popolazione di evitare acquisti eccessivi e di non accumulare inutilmente beni di prima necessità.
ESERCITAZIONI ANCHE A TOKYO E KANAGAWA
Le simulazioni non hanno interessato soltanto il governo centrale e l’Hokkaido.
Tokyo, tre prefetture limitrofe e cinque grandi città designate hanno infatti organizzato un’esercitazione congiunta ad Atsugi, nella prefettura di Kanagawa.
In diverse altre zone del Giappone si sono svolte iniziative dedicate alla preparazione della popolazione e delle istituzioni davanti alle calamità naturali.
IL RICORDO DEL GRANDE TERREMOTO DEL KANTO
La Giornata della Prevenzione dei Disastri si celebra ogni anno il 1° settembre.
La data ricorda il Grande terremoto del Kanto del 1923, che devastò Tokyo e numerose aree circostanti.
Il sisma e gli eventi successivi causarono oltre 100.000 morti e dispersi.
A più di un secolo dalla tragedia, il 1° settembre rimane una delle principali occasioni utilizzate dal Giappone per verificare procedure, coordinamento e preparazione davanti al rischio di future catastrofi naturali.