Hakodate si trova all’estremità meridionale dell’Hokkaido, su un istmo stretto tra due baie. È stata una delle prime città giapponesi ad aprirsi al commercio con l’estero nel 1854, e questa storia si legge ancora oggi nell’architettura: chiese ortodosse, consolati, case di mercanti russi e inglesi in collina.
La sua immagine più famosa, però, è notturna: la forma della città illuminata, stretta tra il mare da entrambi i lati, vista dalla cima del monte Hakodate.
LA VISTA NOTTURNA DAL MONTE HAKODATE
La particolare geografia della città — un istmo sottile che collega la penisola alla terraferma — crea di notte una figura luminosa a clessidra circondata dal buio del mare. È considerata una delle tre grandi viste notturne del Giappone, insieme a quelle di Kobe e Nagasaki.
Si sale con la funivia dal quartiere di Motomachi in circa tre minuti, oppure in autobus. La strada panoramica è aperta alle auto private solo in determinati periodi e orari.
Il momento migliore è circa mezz’ora dopo il tramonto: il cielo conserva ancora una tonalità blu che stacca dal profilo delle luci, mentre più tardi resta solo il nero. La funivia in quel momento è affollata: conviene salire con un certo anticipo e attendere in cima.
IL MERCATO DEL MATTINO
Il mercato del mattino (Asaichi) si tiene ogni giorno a due passi dalla stazione, dalle prime luci dell’alba fino a metà mattina. Centinaia di banchi vendono granchi, ricci, capesante e uova di salmone.
L’attrazione più nota è la vasca dei calamari vivi: si pesca il proprio esemplare con una lenza e viene preparato al momento in sashimi, ancora traslucido. È una pratica che colpisce e che a molti visitatori occidentali risulta difficile da accettare: vale la pena saperlo prima di trovarsela davanti.
Nei ristoranti del mercato si mangia la kaisendon, una ciotola di riso coperta di pesce crudo che qui costa una frazione dei prezzi di Tokyo.
MOTOMACHI E IL QUARTIERE OCCIDENTALE
Sul fianco della collina, Motomachi conserva gli edifici costruiti dai residenti stranieri tra Otto e Novecento: la chiesa ortodossa russa con le cupole a cipolla, la chiesa anglicana, il vecchio consolato britannico e la residenza pubblica in stile coloniale.
Le strade in pendenza che scendono verso il porto offrono scorci molto fotografati, in particolare la Hachiman-zaka, una discesa rettilinea che inquadra il mare in fondo.
IL FORTE GORYOKAKU
Poco fuori dal centro si trova Goryokaku, una fortezza a pianta stellata costruita a metà Ottocento su modello europeo, unica nel suo genere in Giappone. Fu teatro dell’ultima resistenza dello shogunato durante la guerra Boshin, l’evento che chiuse definitivamente l’epoca dei samurai.
Oggi è un parco pubblico. Dalla torre panoramica accanto si vede chiaramente la forma a stella, particolarmente spettacolare tra la fine di aprile e l’inizio di maggio, quando i circa 1.600 ciliegi piantati all’interno del fossato fioriscono tutti insieme.
COME ARRIVARE A HAKODATE
Da Tokyo lo Shinkansen Hokkaido arriva a Shin-Hakodate-Hokuto in circa quattro ore; da lì un treno locale raggiunge la stazione centrale in venti minuti. È l’unica città dell’Hokkaido comodamente raggiungibile in treno dal resto del Giappone.
In alternativa ci sono voli diretti da Tokyo di circa un’ora e venti. Da Sapporo, il treno espresso impiega tra le tre ore e mezza e le quattro.
In città il mezzo più pratico è il tram storico, che collega stazione, mercato, Motomachi e Goryokaku con un unico biglietto giornaliero.
CONSIGLI PER LA VISITA
Il vento in cima al monte è tagliente anche in estate: porta una giacca, qualunque sia la stagione.
Se il cielo è coperto, rimanda la salita: la vista notturna con la nebbia non esiste.
Il mercato chiude verso mezzogiorno: è una tappa da fare appena svegli, non dopo pranzo.
Fine aprile-inizio maggio è il periodo dell’hanami: qui i ciliegi fioriscono un mese dopo Tokyo.
Assaggia gli hamburger di Lucky Pierrot, catena locale amatissima: è un pezzo di cultura cittadina.
PERCHÉ HAKODATE MERITA IL VIAGGIO
Hakodate è il punto in cui il Giappone incontrò per la prima volta l’Occidente in modo stabile, e conserva tracce di quel momento come nessun’altra città dell’isola.
Sommando la vista notturna, il pesce del mattino e un quartiere di case coloniali sospeso sopra il porto, Hakodate offre in due giorni una varietà che poche città giapponesi di queste dimensioni riescono a proporre.