A breve distanza da Hiroshima, nel Mar Interno di Seto, si trova l’isola di Itsukushima, che tutti chiamano
Miyajima, “l’isola-santuario”. La sua immagine è tra le più celebri del Giappone.
Un grande torii vermiglio, con l’alta marea, sembra galleggiare sull’acqua, staccato dalla riva. Dietro di esso,
il santuario di Itsukushima, costruito su palafitte, con i corridoi di legno che al culmine della marea paiono
sospesi sul mare. Cervi liberi passeggiano tra i visitatori.
LA STORIA DI MIYAJIMA
L’isola è considerata sacra da tempi antichissimi: per questo il santuario fu costruito sull’acqua e non sulla
terraferma, quasi a non profanare il suolo. Le origini risalgono al VI secolo, ma la forma attuale si deve a
Taira no Kiyomori, che nel 1168 lo fece ricostruire.
Il grande torii attuale, alto 16,6 metri, è l’ottava versione costruita nei secoli. Il santuario è Patrimonio
dell’Umanità UNESCO, e la veduta è una delle “tre vedute più belle del Giappone”.
PERCHE’ MIYAJIMA E’ SPECIALE
Miyajima cambia volto con le maree: con l’alta marea il torii e il santuario sembrano galleggiare; con la bassa
si può camminare sul fondale fin sotto la grande porta. Vale la pena controllare gli orari delle maree per
programmare la visita.
Meglio ancora, fermati a dormire sull’isola e vedi il torii illuminato di notte. Molti abbinano la visita al
Memoriale della Pace di Hiroshima, a pochi minuti di distanza.
COME ARRIVARE A MIYAJIMA
Da Hiroshima si prende la linea JR San’yō fino alla stazione di Miyajimaguchi (circa 28-30 minuti). Da lì il
traghetto raggiunge l’isola in circa 10 minuti. Ci sono due compagnie: il traghetto JR (incluso nel Japan Rail
Pass) e il Matsudai.
Nota: dal 2023 è in vigore una tassa di soggiorno (Miyajima Visitor Tax) di 100 yen a persona, esclusa dal
pass. L’ingresso al santuario si paga a parte (circa 300 yen).