A 800 metri di altitudine, nascosto tra le foreste di cedri della prefettura di Wakayama, il Monte Kōya (Kōya-san) non è una semplice montagna: è il centro spirituale di un’intera corrente del buddhismo giapponese.
Su questo altopiano boscoso sorgono oltre cento templi, dove il silenzio è interrotto soltanto dai canti dei monaci all’alba e dal fruscio dei cedri secolari.
Il luogo più intenso è Okunoin, il più grande cimitero del Giappone. Un sentiero di circa due chilometri attraversa una foresta di alberi monumentali, costeggiato da oltre 200.000 lapidi, stūpa e monumenti ricoperti di muschio.
Al termine del percorso si trova il mausoleo di Kūkai (Kōbō Daishi), il monaco che fondò il complesso nell’819. Secondo la tradizione Shingon, Kūkai non è morto, ma riposa in eterna meditazione. Da oltre mille anni i monaci continuano a portargli ogni giorno due pasti.
La storia
Nell’816 l’imperatore Saga concesse a Kūkai questa montagna remota affinché potesse fondare un ritiro monastico lontano dalle distrazioni della capitale. I lavori iniziarono con la consacrazione del terreno nell’819.
Da allora il Monte Kōya è diventato la sede del buddhismo Shingon, uno dei principali rami esoterici del buddhismo giapponese.
Nel corso dei secoli il complesso divenne una delle mete di pellegrinaggio più importanti del Paese. Contadini, monaci, nobili e grandi signori della guerra raggiungevano questo luogo sacro, e numerosi clan samurai scelsero di costruire le proprie tombe a Okunoin, desiderando riposare accanto a Kūkai.
Oggi il sito è riconosciuto come Patrimonio dell’Umanità UNESCO.
Perché è speciale
Il Monte Kōya offre un’esperienza difficile da vivere altrove: la possibilità di dormire in un autentico tempio buddhista (shukubo).
Circa cinquanta monasteri accolgono i visitatori offrendo cucina vegetariana buddhista (shōjin ryōri) e la possibilità di partecipare alla meditazione o alle cerimonie del fuoco che si svolgono all’alba.
Passeggiare a Okunoin dopo il tramonto, quando le migliaia di lanterne iniziano a illuminare il sentiero tra i cedri, è un’esperienza che da sola vale il viaggio.
Come arrivare
Il punto di partenza è Osaka.
Dalla stazione Nankai Namba (oppure Shin-Imamiya) si prende la linea Nankai Kōya fino al capolinea di Gokurakubashi.
I treni Express e Rapid Express (circa 930 yen, circa 1 ora e 40 minuti, con cambio a Hashimoto) partono ogni 20-30 minuti.
I più veloci Limited Express raggiungono direttamente Gokurakubashi in circa 80 minuti, con un piccolo supplemento.
Da Gokurakubashi si sale sulla funicolare (cable car), che impiega circa 5 minuti per raggiungere Kōyasan.
Una volta arrivati, un autobus locale conduce al centro del paese in circa 10 minuti. Non è consentito percorrere a piedi la strada tra la funicolare e il paese.
La linea Nankai non è coperta dal Japan Rail Pass. Conviene acquistare il Koyasan World Heritage Ticket, che comprende treno, funicolare e autobus per due giorni.
Verifica sempre gli orari aggiornati, perché il servizio serale si riduce notevolmente dopo le 19:00.