Il canale di Otaru è l’immagine più iconica della città. Si tratta di un corso d’acqua largo circa quaranta metri, realizzato negli anni Venti e affiancato da antichi magazzini in mattoni e da una suggestiva passeggiata in pietra.
Negli anni Sessanta il canale rischiò di essere completamente interrato per lasciare spazio a una strada. Un comitato di cittadini si oppose per oltre dieci anni e il compromesso finale — metà canale conservato e metà trasformato in carreggiata — è il motivo per cui oggi questo luogo esiste ancora.
Al tramonto vengono accesi sessantatré lampioni a gas lungo la riva, creando uno degli scorci più fotografati dell’Hokkaido. I magazzini storici si riflettono nell’acqua e regalano un’atmosfera unica.
Il momento migliore per fotografare il canale di Otaru è subito dopo il tramonto, quando il cielo conserva ancora le tonalità blu della sera mentre i lampioni sono già illuminati.
Le vetrerie di Otaru e il Museo dei Carillon
La tradizione della lavorazione del vetro a Otaru nacque per una necessità pratica. Le botteghe producevano infatti boe di vetro per la pesca e lampade a petrolio per le abitazioni.
Quando la pesca delle aringhe entrò in crisi, gli artigiani riconvertirono la produzione in oggetti decorativi, dando vita alla celebre tradizione delle vetrerie di Otaru.
Oggi la via Sakaimachi è una successione di laboratori, negozi e botteghe dove è possibile assistere alla soffiatura del vetro e partecipare a laboratori per realizzare un proprio oggetto.
Lungo la stessa strada si trova anche il Museo dei Carillon, ospitato in un edificio in mattoni del 1912. Al suo interno sono conservate migliaia di scatole musicali, mentre all’esterno un caratteristico orologio a vapore suona ogni quarto d’ora.
Il sushi di Otaru: uno dei migliori dell’Hokkaido
Otaru è considerata una delle capitali giapponesi del sushi. Il motivo è semplice: il pesce arriva direttamente dal porto, situato a poche centinaia di metri dai ristoranti.
Nel centro cittadino si trova Sushiya-dori, la celebre strada del sushi, dove una ventina di ristoranti si susseguono uno accanto all’altro.
Tra le specialità locali da provare ci sono:
riccio di mare;
uova di salmone;
granchio;
capasanta dell’Hokkaido.
Un pranzo omakase, nel quale è il cuoco a scegliere il menù, costa qui una frazione di quanto si spenderebbe a Tokyo per una qualità paragonabile.
Otaru Snow Light Path: il festival delle lanterne di neve
Ogni febbraio Otaru ospita lo Snow Light Path, uno degli eventi invernali più suggestivi dell’Hokkaido.
Per circa dieci giorni migliaia di lanterne di neve e candele galleggianti vengono sistemate lungo il canale di Otaru e nelle vie del centro storico.
A differenza del celebre Festival della Neve di Sapporo, qui non ci sono enormi sculture di ghiaccio. L’atmosfera è molto più raccolta e il percorso viene realizzato in gran parte grazie al lavoro dei volontari, che trasformano la città in un paesaggio di luci soffuse sulla neve.
Chi visita l’Hokkaido a febbraio può facilmente vedere entrambi gli eventi nello stesso viaggio, poiché Otaru e Sapporo distano appena una trentina di minuti.
Come arrivare a Otaru da Sapporo
Raggiungere Otaru da Sapporo è semplice.
Il treno rapido JR impiega dai trentadue ai quarantacinque minuti, a seconda del servizio, con partenze frequenti durante tutta la giornata. Il costo del biglietto è contenuto e l’ultimo tratto del viaggio offre splendide viste sulla costa e sul Mar del Giappone.
Dall’aeroporto di New Chitose esistono anche collegamenti diretti, molto comodi per chi desidera visitare Otaru appena arrivato in Hokkaido senza fermarsi prima a Sapporo.
Dal momento che il centro storico è compatto, tutte le principali attrazioni sono facilmente raggiungibili a piedi. Dalla stazione ferroviaria al canale bastano meno di dieci minuti.
Consigli utili per visitare Otaru
Arriva nel pomeriggio e fermati fino a sera: il canale di giorno è ordinario, mentre illuminato dai lampioni a gas diventa memorabile.
La via Sakaimachi è più affollata tra le undici e le quindici, quando arrivano i gruppi organizzati: visitarla prima o dopo rende l’esperienza più piacevole.
Durante l’inverno la pavimentazione lungo il canale può essere molto scivolosa: indossa calzature adeguate.
Se ami il whisky, la distilleria Nikka di Yoichi dista circa venticinque minuti di treno e offre visite guidate.
Molte botteghe chiudono intorno alle diciotto: conviene organizzare gli acquisti prima della passeggiata serale.
Perché visitare Otaru
Otaru dimostra che l’Hokkaido non è soltanto natura selvaggia. È una città che racconta il breve periodo in cui il Giappone si aprì al commercio internazionale, costruendo banche, magazzini e palazzi in stile occidentale in mezzo alla neve.
Vale una gita di mezza giornata per chi ha poco tempo, mentre una giornata intera permette di gustare con calma il celebre sushi di Otaru, visitare le vetrerie storiche e ammirare il canale illuminato.
In febbraio, grazie allo Snow Light Path e alle sue lanterne di neve, Otaru diventa uno dei luoghi più suggestivi dell’intero inverno giapponese.