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curiosità

Perché in Giappone si guida a sinistra? La storia di una scelta curiosa

📅 30 Luglio 2026 · ✍️ giapponenascosto · 🕐 4 min lettura

Chi arriva in Giappone per la prima volta nota subito una differenza rispetto all’Italia: le auto viaggiano sul lato sinistro della strada.

Per chi è abituato a guidare a destra può sembrare strano vedere il volante dalla parte opposta e dover cambiare completamente prospettiva.

Ma perché il Giappone ha scelto proprio questo sistema?

La risposta non è legata a una sola ragione, ma a una combinazione di tradizione, storia e sviluppo tecnologico.

UNA DIFFERENZA CHE IL GIAPPONE CONDIVIDE CON POCHI PAESI

Oggi la maggior parte dei Paesi del mondo guida sul lato destro della strada.

Il Giappone invece guida a sinistra, come altri Paesi tra cui:

Regno Unito;
Australia;
Nuova Zelanda;
Thailandia.

In Asia questa scelta è particolarmente interessante perché molti Paesi vicini, come Cina e Corea del Sud, adottano invece la guida a destra.

LA TEORIA DEI SAMURAI: VERA SOLO IN PARTE

Una delle spiegazioni più famose riguarda i samurai.

Secondo questa teoria, il lato sinistro sarebbe nato perché i guerrieri camminavano sulla sinistra per evitare che le spade portate sul fianco sinistro si incrociassero con quelle degli altri passanti.

Questa spiegazione è molto popolare, ma da sola non basta a spiegare l’attuale sistema stradale giapponese.

La tradizione di mantenere la sinistra negli spostamenti esisteva già, ma la moderna organizzazione della circolazione nasce soprattutto con la modernizzazione del Paese.

L’INFLUENZA BRITANNICA NELL’ERA MODERNA

La vera svolta arriva durante il periodo Meiji (1868-1912), quando il Giappone iniziò un rapido processo di modernizzazione.

Per sviluppare le proprie infrastrutture ferroviarie, il Paese si rivolse anche alla tecnologia e alle competenze straniere.

La Gran Bretagna ebbe un ruolo importante nella costruzione delle prime ferrovie giapponesi.

Poiché il sistema ferroviario britannico utilizzava la circolazione a sinistra, anche il Giappone adottò questa impostazione per le proprie linee ferroviarie.

LE FERROVIE HANNO INFLUENZATO LA CIRCOLAZIONE STRADALE

Un elemento fondamentale è proprio il ruolo delle ferrovie.

Nella seconda metà dell’Ottocento il treno era il principale simbolo della modernità.

Quando il Giappone iniziò a sviluppare una rete ferroviaria nazionale, molte regole di circolazione furono organizzate intorno a questo sistema.

Nel tempo la scelta del lato sinistro si consolidò anche per la circolazione delle carrozze, dei veicoli e successivamente delle automobili.

QUANDO IL GIAPPONE HA UFFICIALIZZATO LA GUIDA A SINISTRA?

Con la crescita delle città e del traffico automobilistico era necessario creare regole più precise.

Nel corso del Novecento il Giappone definì ufficialmente il sistema di circolazione sulla sinistra.

Un passaggio importante arrivò nel dopoguerra.

Dopo la Seconda guerra mondiale, la prefettura di Okinawa rimase sotto amministrazione statunitense e adottò temporaneamente la guida a destra.

Quando Okinawa tornò sotto amministrazione giapponese nel 1972, il territorio tornò alla guida a sinistra nel 1978.

Questo fu l’ultimo grande cambiamento necessario per uniformare tutto il Paese.

PERCHÉ IL VOLANTE È A DESTRA?

La posizione del volante segue naturalmente il lato di guida.

Nei Paesi dove si guida a sinistra, il volante si trova generalmente a destra.

Questo permette al conducente di avere una posizione migliore per:

controllare il bordo della strada;
gestire i sorpassi;
mantenere la corretta posizione nella corsia.

Per un italiano abituarsi può richiedere qualche chilometro, ma il traffico giapponese ordinato aiuta molto.

GUIDARE IN GIAPPONE È DIFFICILE PER UN ITALIANO?

La parte più impegnativa non è tanto il lato della strada, ma alcune abitudini diverse.

Bisogna prestare attenzione a:

posizione della macchina nella carreggiata;
incroci;
segnaletica;
utilizzo del navigatore.

Dopo il primo periodo di adattamento, molti turisti trovano la guida in Giappone più semplice del previsto grazie al rispetto delle regole e alla qualità delle strade.

UNA CURIOSITÀ: ANCHE I PEDONI SEGUONO REGOLE DIVERSE

In molte situazioni anche il comportamento dei pedoni riflette questa organizzazione.

Nelle scale mobili delle grandi città, ad esempio, il lato in cui fermarsi cambia a seconda della zona.

A Tokyo generalmente si sta sulla sinistra lasciando libero il passaggio, mentre in alcune città come Osaka la consuetudine è opposta.

Non è una regola nazionale ufficiale, ma un’abitudine locale molto conosciuta.

PERCHÉ IL GIAPPONE NON HA CAMBIATO LATO DI GUIDA?

Cambiare il senso di circolazione di un intero Paese sarebbe un’operazione estremamente complessa.

Significherebbe modificare:

segnaletica;
infrastrutture;
veicoli;
abitudini di milioni di persone.

Il Giappone ha quindi mantenuto il sistema storico, adattandolo alla modernità.

IN CONCLUSIONE

La guida a sinistra in Giappone non nasce da un’unica decisione, ma da un percorso storico che unisce tradizioni antiche, sviluppo ferroviario e modernizzazione del Paese.

Quella che oggi può sembrare una stranezza per un turista italiano è in realtà una caratteristica profondamente radicata nella storia giapponese.

E proprio queste differenze rendono il viaggio in Giappone così particolare: anche un gesto quotidiano come attraversare una strada può raccontare qualcosa della cultura del Paese.