Tra il Fuji e le Alpi giapponesi
Nove prefetture che abbracciano il tetto del Giappone: il Monte Fuji, le Alpi del Nord, i villaggi Gassho-zukuri con i tetti di paglia, le città di lacca e ceramiche. Il Chūbu è la regione più varia del paese — oceano Pacifico a sud, Mar del Giappone a nord, montagne nel mezzo.
Il Chūbu comprende tutto il centro dell'isola di Honshū con straordinaria varietà geografica. La Prefettura di Shizuoka si affaccia sul Pacifico con piantagioni di tè e il Fuji; Nagano è la prefettura più montuosa con tre catene alpine; Niigata produce il riso e il sake migliori del Giappone.
Nagoya, terza città del paese, è il cuore industriale — Toyota ha sede qui — ma anche custode di un'identità gastronomica feroce: miso forte, anguilla, pollo fritto con salsa speciale.
I villaggi di Shirakawa-go e Gokayama, patrimonio UNESCO per le case Gassho-zukuri a tetto ripidissimo, sembrano usciti da una fiaba. D'inverno sotto la neve diventano un presepe animato.
Dal sacro Fuji ai villaggi eterni, dalle gole alpine ai castelli neri: il Chūbu è il Giappone più verticale.
Il monte sacro del Giappone, patrimonio UNESCO dal 2013, è il simbolo più riconoscibile del paese nel mondo. I 3.776 metri del cono vulcanico perfetto emergono su tutti i paesaggi circostanti. I cinque laghi Fuji-go-ko offrono i riflessi più fotografati d'Asia.
Le case Gassho-zukuri — "mani in preghiera" — hanno tetti di paglia ripidi 60° per sopportare 2 metri di neve. Patrimonio UNESCO dal 1995. D'inverno nelle serate di illuminazione notturna il villaggio sotto la neve è uno dei paesaggi più emozionanti del Giappone.
La "Kyōto del nord": il giardino Kenroku-en (uno dei Tre Grandi Giardini), il quartiere geisha Higashi Chaya, la ceramica Kutani, la lacca Wajima. Il museo d'arte contemporanea 21st Century Museum è un capolavoro di Sanaa.
La valle alpina più bella del Giappone: a 1.500 m tra le Alpi del Nord, accessibile solo a piedi (le auto sono vietate). Il fiume Azusa glaciale scorre tra prati e betulle con le cime dei 3.000 m sullo sfondo.
Il "Castello Corvo" — nero come la lacca, cinque torrioni — è uno dei castelli con mastio originale più antichi del Giappone. La struttura scura si specchia nel fossato con le Alpi innevate sullo sfondo: uno dei panorami più drammatici del paese.
Fondato nel 642 d.C., custodisce la prima statua buddhista arrivata in Giappone — mai mostrata al pubblico. Il corridoio sotterraneo del Kaidan-meguri (buio totale) è un'esperienza mistica unica. Sette milioni di pellegrini all'anno da ogni setta buddhista.
La gola più profonda del Giappone si percorre su un treno in miniatura lungo 20 km tra pareti di roccia a strapiombo e cascate. In autunno il foliage esplosivo trasforma la gola in un quadro di rosso e oro.
Il santuario più sacro del Giappone, dedicato alla dea del sole Amaterasu: 125 santuari in una foresta di cedri millenari. La struttura principale viene demolita e ricostruita identica ogni 20 anni per mantenere il ciclo eterno di rinascita.
Uno dei più antichi santuari shintoisti del Giappone — circa 2.000 anni — diviso in quattro sedi attorno al lago Suwa. L'Onbashira matsuri ogni sei anni vede tronchi di cedro trascinati a mano giù dai monti: uno spettacolo ancestrale di forza e coraggio.
La città più ben conservata del Giappone alpino: le vie Sanmachi Suji con i magazzini di sake del XVII secolo, il mercato mattutino con produttori locali, gli yatai (carri festival) del Takayama Matsuri tra i più belli del paese.
Il percorso alpino più spettacolare del Giappone: in aprile e maggio si attraversa il corridoio scavato nella neve alta 20 metri sulle Alpi del Nord. La diga Kurobe, la più alta del Giappone a 186 m, scarica l'acqua con un fragore assordante. Vista sul mare di nuvole dalla vetta Tateyama a 3.015 m.
Due post-town della Via Nakasendo, l'antico percorso tra Tokyo e Kyoto: Tsumago è la città più perfettamente conservata del periodo Edo in Giappone. I 8 km di sentiero che le collegano tra foreste di cedro e risaie a terrazza si percorrono in mezza giornata.
Il lago più accessibile dei Cinque Laghi Fuji offre il riflesso più classico del monte sacro. In primavera i ciliegi lungo la riva incorniciano il Fuji in rosa; in autunno le foglie rosse creano il contrasto cromatico più fotogenico del Giappone.
Uno dei templi più visitati del Giappone: ospita la prima statua del Buddha mai arrivata in Giappone (552 d.C.), non visibile al pubblico. Il passaggio nel corridoio sotterraneo completamente buio sotto l'altare — il tatto della chiave della salvezza nell'oscurità assoluta — è un'esperienza unica.
La quinta stazione a 2.305 m è il punto di partenza per la scalata notturna al Fuji: migliaia di persone salgono di notte per vedere il "goraiko", l'alba dal cratere. Il sentiero Yoshida — il più usato — sale tra scorie vulcaniche nere fino alla cima a 3.776 m.
La capitale storica delle terme balneari del Kantō-Chubu: a un'ora da Tokyo, con una baia semicircolare, ryokan centenari, fuochi d'artificio sul mare in estate e il Museo d'Arte MOA con la sua spirale di scale mobili verso opere d'arte di livello mondiale.
La valle olimpica delle nevi del 1998: nove comprensori sciistici, neve in polvere tra i più soffici del mondo grazie alla posizione tra il mare e le Alpi. D'estate lo stesso scenario alpino si percorre in mountain bike e trekking verso le vette a 3.000 m.
Il castello di Oda Nobunaga sulla cima del Monte Kinka, raggiungibile in funivia: il condottiero che unificò il Giappone lo ribattezzò "Gifu" nel 1567. La vista a 360° sulla città e sul fiume Nagara — dove si pratica ancora la pesca notturna con i cormorani — è tra le più scenografiche del paese.
Il "castello tra le nuvole": in autunno nelle mattine di bassa pressione il castello di Ono emerge da un mare di nebbia che copre la città ai suoi piedi. Il fenomeno si chiama "castello nel cielo" ed è tra le immagini atmosferiche più ricercate dai fotografi giapponesi.
La città delle anguille e degli aquiloni: il lago Hamana produce le anguille kabayaki più pregiate del Giappone. Il festival degli aquiloni di maggio riempie il cielo per secoli di tradizione. Yamaha e Honda nacquero qui: il Museo Della Moto espone un secolo di storia del motore giapponese.
Il Chūbu è la regione con il più alto numero di stili gastronomici distinti: dalla cucina di montagna di Nagano al pesce del Pacifico di Shizuoka, passando per l'identità feroce di Nagoya.
La cucina di Nagoya è una delle più originali del Giappone: miso rosso hatcho su tutto, anguilla hitsumabushi, pollo fritto tebasaki, zuppa kishimen. Il miso katsu — cotoletta con salsa di soia fermentata — è il piatto simbolo.
Nagoya · Yabaton · Ristoranti locali
L'anguilla su riso servita in tre modi progressivi: prima tal quale, poi con condimenti, infine versando brodo per farne un ochazuke. Un piatto che evolve durante la consumazione.
Ristoranti specializzati di Nagoya
Il piatto di montagna di Nagano: coscia di pollo marinata in aglio e soia, fritta intera. Enorme, rustica, abbondante. Ideale dopo una giornata di trekking sulle Alpi giapponesi.
Matsumoto · Nagano · Trattorie di montagna
L'oden shizuokese ha un brodo nero di dashi di manzo e soia scura che colora tutto: stecchi di konjac, uova, salsicce di pesce infilzate. Servito con polvere di katsuobushi e pasta di miso. Street food d'inverno unico in Giappone.
Mercato Ameya Yokocho · Chioschi di Shizuoka
Il manzo Hida di Takayama è tra i cinque wagyu più pregiati del Giappone: marezzatura intensa, scioglievolezza assoluta. Meno famoso del Kobe, ma spesso superiore. Servito in sukiyaki, teppanyaki o come nigiri.
Ristoranti di Takayama · Macellerie con tavoli
Il wasabi fresco della penisola di Izu e del fiume Abe — coltivato in acqua corrente di montagna — è radicalmente diverso dalla pasta in tubetto: dolce, erbaceo, pungente a ondate. Grattugiato al momento su una radice di squalo essicato.
Piantagioni visitabili · Shizuoka · Izu
Il Chūbu ha alcuni dei festival più pittoreschi e meno affollati del Giappone: dai carri di Takayama ai falò sulle Alpi, dal foliage alpino alle serate di sake.
Itinerario di 8-10 giorni nel Chūbu, tra il Fuji, le Alpi giapponesi, i villaggi storici e la cucina di Nagoya.
Castello di Nagoya, quartiere Sakae, cena con miso katsu e hitsumabushi. Nagoya come base per esplorare il Chūbu occidentale.
I villaggi patrimonio UNESCO con le case gassho-zukuri: arrivare al mattino presto prima dei pullman turistici. D'inverno: paesaggio da presepe.
Quartiere storico Sanmachi Suji, mercato mattutino, distillerie di sake, yatai in mostra al Yatai Kaikan. La città più autenticamente edo del Chūbu.
La valle alpina aperta da maggio a novembre: il laghetto Taisho-ike, il ponte Kappa-bashi, i sentieri tra abeti e betulle ai piedi delle Alpi del Nord.
Il castello nero originale con i fossati, il quartiere Nakamachi con i magazzini di sake, il museo d'arte con la collezione Yayoi Kusama.
Il più accessibile dei Cinque Laghi Fuji: riflesso del Fuji nelle acque del lago, ciliegi in primavera o foglie rosse in autunno. Base per la quinta stazione.
Onsen con vista Fuji a Hakone, oppure la costa vulcanica e i ciliegi invernali di Kawazu nella penisola di Izu. Entrambe raggiungibili in giornata.
Il corridoio di neve in primavera-estate, oppure il sentiero storico della Via Nakasendo tra le due post-town più pittoresche del Giappone.