Il Capodanno in Giappone, chiamato Shōgatsu, è uno dei periodi più importanti dell’anno. Non assomiglia necessariamente alla festa notturna occidentale: il centro dell’esperienza sono la famiglia, la casa, il primo giorno dell’anno e la prima visita a un tempio o santuario.
Per un viaggiatore può essere un periodo memorabile, ma richiede più pianificazione del normale. Tra fine dicembre e i primi giorni di gennaio molti musei, ristoranti indipendenti e attrazioni riducono gli orari o chiudono. Allo stesso tempo treni a lunga percorrenza e località religiose possono essere molto affollati.
COME SI FESTEGGIA IL CAPODANNO GIAPPONESE
Ōmisoka, il 31 dicembre
L’ultimo giorno dell’anno è chiamato Ōmisoka. Tradizionalmente si completano le pulizie, si saldano questioni rimaste aperte e si mangiano i toshikoshi soba, noodles associati al passaggio verso l’anno nuovo.
A mezzanotte molti templi buddhisti suonano la campana 108 volte nel rito del Joya no Kane. Non tutti i templi consentono ai visitatori di partecipare direttamente e alcuni richiedono biglietti o numeri distribuiti in anticipo.
Hatsumōde, la prima visita dell’anno
L’hatsumōde è la prima visita a un santuario shintoista o a un tempio buddhista nel nuovo anno. Le persone pregano, acquistano amuleti, restituiscono quelli dell’anno precedente ed estraggono gli omikuji, responsi sulla fortuna.
I luoghi più celebri possono ricevere folle enormi tra la notte del 31 dicembre e i primi tre giorni di gennaio. Per un’esperienza più tranquilla si può scegliere un santuario di quartiere oppure visitare un grande complesso dopo i primissimi giorni.
Se hai dubbi sul comportamento corretto, leggi la nostra guida alla differenza tra templi e santuari.
Osechi e ozōni
L’osechi ryōri raccoglie preparazioni servite in contenitori sovrapposti, ciascuna con un significato augurale. L’ozōni è invece una zuppa con mochi che varia molto da regione a regione.
Per il turista non è sempre facile trovare un pasto tradizionale senza prenotazione. Ryokan, hotel e ristoranti specializzati sono le opzioni più affidabili, mentre molti locali ordinari restano chiusi.
COSA CHIUDE DURANTE IL CAPODANNO
Non esiste un calendario unico. Le chiusure interessano soprattutto attività indipendenti, musei, giardini, uffici e alcune attrazioni tra il 29 dicembre e il 3 gennaio. Grandi catene, konbini e strutture nelle stazioni tendono a garantire più servizi, ma possono applicare orari ridotti.
Templi e santuari restano naturalmente attivi, mentre i castelli e i musei possono chiudere proprio nei giorni centrali. Controlla ogni luogo sul sito ufficiale: gli orari dell’anno precedente non sono una garanzia.
TRASPORTI: COSA CAMBIA
Il periodo di rientro verso le città d’origine produce forte domanda su Shinkansen, treni espressi, voli e autobus. I posti riservati possono esaurirsi e le stazioni diventano più complesse da attraversare con bagagli voluminosi.
Prenota appena si apre la vendita per le tratte importanti e lascia margine tra le coincidenze. Alcune reti urbane offrono servizi notturni speciali il 31 dicembre, ma non è una regola nazionale: molte linee terminano normalmente o adottano orari festivi.
Non basare il programma sull’idea che “a Tokyo i treni funzionano tutta la notte”. Verifica la singola compagnia e la singola linea pochi giorni prima.
DOVE PASSARE IL CAPODANNO
Tokyo
Tokyo offre grandi hatsumōde, templi storici e quartieri molto diversi. Meiji-jingū, Sensō-ji e altri luoghi famosi possono essere estremamente affollati. Un santuario locale permette spesso di vivere l’atmosfera con meno attesa.
Kyoto
Kyoto valorizza il lato rituale, ma i trasporti verso i luoghi più noti possono essere congestionati. Scegli una zona, controlla l’accesso notturno e non costruire un itinerario con troppi templi distanti.
Una notte in ryokan
Un ryokan può includere cena, colazione di Capodanno e accesso all’onsen. È una delle esperienze più complete, ma richiede prenotazione anticipata e spesso condizioni di cancellazione più rigide. Prima del bagno consulta il nostro galateo degli onsen.
COSA PRENOTARE IN ANTICIPO
- Treni e voli nei giorni di maggiore spostamento.
- Alloggio, soprattutto a Kyoto e nelle località termali.
- Cena del 31 dicembre, se l’hotel non la include.
- Eventuali cerimonie, campane o ingressi con numero limitato.
- Spedizione bagagli, verificando i tempi festivi del servizio.
ERRORI DA EVITARE
Il primo errore è aspettarsi una festa di strada ovunque. Il secondo è arrivare senza scorte alimentari o prenotazioni, contando su ristoranti aperti. Il terzo è concentrare troppi spostamenti proprio nei giorni più affollati.
Evita anche di fotografare persone in preghiera da vicino, bloccare gli accessi o trattare un rito religioso come uno spettacolo. Nei luoghi affollati segui i percorsi indicati e prepara monete per le offerte.
UN ITINERARIO SEMPLICE DI TRE GIORNI
Il 31 dicembre visita attrazioni sicuramente aperte, cena presto e raggiungi un tempio scelto in anticipo. Il 1° gennaio dedica la mattina all’hatsumōde e il pomeriggio a una passeggiata urbana o a un parco. Il 2 gennaio inserisci quartieri commerciali, grandi magazzini riaperti e un secondo luogo culturale verificato.
VALE LA PENA?
Sì, se accetti che il viaggio funzioni a un ritmo diverso. Il Capodanno mostra un Giappone domestico, religioso e stagionale che difficilmente emerge in altri periodi. È meno adatto, invece, a chi vuole visitare molti musei e attrazioni in pochi giorni.
Per avvisi aggiornati, festività e indicazioni generali consulta il portale ufficiale JNTO – Travel Japan. Il segreto è costruire poche giornate solide, non un programma pieno di luoghi che potrebbero essere chiusi.