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Cultura Pop

Woven City: la città del futuro di Toyota ai piedi del Monte Fuji

📅 7 Settembre 2026 · ✍️ giapponenascosto · 🕐 4 min lettura

Ai piedi del Monte Fuji esiste una città dove aziende, ricercatori e residenti sperimentano tecnologie pensate per il futuro.
Si chiama Woven City ed è uno dei progetti più ambiziosi realizzati da Toyota in Giappone.
Mobilità, intelligenza artificiale e nuovi servizi vengono testati direttamente in un ambiente abitato. Non si tratta quindi di una semplice esposizione tecnologica.
Woven City è un vero laboratorio urbano. E dal settembre 2025 ha iniziato ufficialmente a vivere.

UNA CITTÀ AI PIEDI DEL MONTE FUJI

Woven City si trova a Susono, nella prefettura di Shizuoka, nell’area occupata in passato dallo stabilimento Higashi-Fuji di Toyota Motor East Japan.
Toyota presentò il progetto nel 2020. L’anno successivo iniziarono i lavori.
La prima fase venne completata nell’ottobre 2024. Poi, il 25 settembre 2025, Toyota inaugurò ufficialmente Woven City e iniziarono a trasferirsi i primi residenti.
La posizione rende il progetto ancora più particolare. Sullo sfondo della città si innalza infatti il Monte Fuji, creando un curioso incontro tra uno dei simboli più antichi del Giappone e un esperimento dedicato al futuro.

NON È UNA NORMALE SMART CITY

Toyota descrive Woven City come un “test course for mobility”, cioè un banco di prova dedicato alla mobilità.
Il concetto di mobilità, però, non riguarda soltanto le automobili. Comprende anche lo spostamento di persone, merci, informazioni ed energia.
Aziende, startup e ricercatori possono sviluppare nuovi prodotti e sperimentarli direttamente nella città.
Toyota chiama questi partecipanti Inventors. Le persone che vivono o visitano Woven City vengono invece definite Weavers.
Il loro contributo permette di osservare cosa succede quando una nuova tecnologia lascia il laboratorio ed entra nella vita quotidiana.

STRADE PROGETTATE PER IL FUTURO

Persino le strade di Woven City fanno parte dell’esperimento.
La città presenta percorsi differenti in base al tipo di mobilità. Alcuni sono dedicati ai pedoni, mentre altri permettono la convivenza tra persone e piccoli mezzi personali. Esistono poi strade destinate ai veicoli.
Ma la parte più sorprendente si trova sotto i piedi degli abitanti.
Woven City possiede anche una rete sotterranea dedicata alle sperimentazioni.
Questi percorsi consentono di effettuare test senza dipendere dalla pioggia, dal vento o dalle variazioni della temperatura esterna.
Anche semafori, sensori e altre infrastrutture possono diventare strumenti per studiare nuove forme di mobilità urbana.

DALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE AI NUOVI MEZZI

Woven City non serve semplicemente a sviluppare automobili più moderne.
Toyota può utilizzare la città per sperimentare mezzi elettrici, sistemi digitali e nuovi servizi.
Uno degli esempi è e-Palette, una piattaforma elettrica progettata per adattarsi a differenti utilizzi.
Nel 2026 Toyota e Woven by Toyota hanno inoltre presentato nuove tecnologie di intelligenza artificiale destinate alle sperimentazioni della città.
Tra queste troviamo il Woven City AI Vision Engine, sviluppato per analizzare informazioni visive e supportare nuovi servizi.
È entrato in funzione anche l’Inventor Garage, uno spazio nel quale i partecipanti possono sviluppare e testare nuove idee direttamente sul posto.

GLI ABITANTI DIVENTANO PARTE DELL’ESPERIMENTO

Forse l’aspetto più interessante di Woven City riguarda proprio le persone.
I primi residenti hanno iniziato a trasferirsi nel 2025. Nella fase iniziale si tratta soprattutto di dipendenti Toyota e delle loro famiglie.
Chi vive nella città può utilizzare nuovi prodotti e servizi, fornendo poi informazioni utili agli sviluppatori.
In questo modo un sistema non viene provato soltanto in condizioni controllate. Entra in contatto con persone vere e con le necessità della vita quotidiana.
La prima fase può accogliere alcune centinaia di residenti. Con lo sviluppo futuro, Toyota punta a creare una comunità più grande.

NON È ANCORA LA CITTÀ DEI FILM DI FANTASCIENZA

Woven City può facilmente essere descritta come una città futuristica. Tuttavia, bisogna evitare un equivoco.
Non è una metropoli dove robot e veicoli autonomi svolgono già ogni attività.
Molte tecnologie sono ancora sperimentali. Ed è proprio questo lo scopo del progetto.
Toyota vuole capire quali soluzioni funzionano realmente prima di immaginare una loro applicazione su scala più ampia.
Il vero elemento futuristico, quindi, non è ciò che gli abitanti possono già utilizzare.
È il modo in cui l’intera città è stata progettata per sperimentare ciò che potrebbe arrivare domani.

IN CONCLUSIONE

Il Giappone viene spesso immaginato come un Paese dove il futuro è già presente.
La realtà è molto più complessa, ma Woven City mostra che dietro questa immagine esistono esperimenti concreti.
Toyota ha trasformato una parte di Susono in un laboratorio urbano dove tecnologia e vita quotidiana possono incontrarsi.
Non sappiamo quante delle soluzioni sperimentate qui arriveranno nelle città di domani.
Ma ai piedi del Monte Fuji esiste già un luogo costruito proprio per scoprirlo.